venerdì 2 maggio 2014

HAPPY BIRTHDAY MR. WAYNE!!! 75 anni con mantello e cappuccio


Quest’anno l’amato uomo pipistrello compie 75 anni, era il 1939 quando apparve per la prima sulla famosa testata di detective comics che raccoglieva al suo interno numerose serie di genere giallo e poliziesco. Esatto: Batman nasce come poliziesco, non per niente è definito il miglior detective del mondo. L’uomo supereroe conquisterà una testata tutta sua già l’anno successivo alla sua prima pubblicazione anche se manterrà la sua presenza in Detective Comics fino ai giorni nostri. Difatti oggi il crociato incappucciato si destreggia ancora in diversi filoni narrativi in cui la trama, sebbene mantenendo un filo conduttore comune, diverge.
Per l’anniversario RW ci riproporrà il numero 400 di Batman, in realtà ce lo proporrà per la prima volta dato che in Italia questo numero speciale non è mai arrivato. A questo numero hanno contribuito diversi autori e disegnatori d’eccezione tra cui il maestro del terrore: Stephen King. Non so voi ma aspetto trepidante l’uscita di questo numero.
In questo articolo volevo mettere in evidenza le caratteristiche del personaggio e la sua complessa psicologia, ma sarebbe stato noioso e a tratti troppo da ossessionati(in effetti è così) quindi ho ricalibrato in maniera che ad ogni periodo storico vi corrisponda il Batman descritto nel fumetto. Detto così sembra difficile ma non lo è. COMINCIAMO ORDUNQUE!

BATMAN CLASSIC anni ’30 e ’40: la GOLDEN AGE
In un periodo a cui agli States servivano punti di riferimento, personaggi a cui ispirarsi, a cui tendere nascono i SUPEREROI. Fondamentalmente i due principali: Superman e Batman. Il secondo più che la forza bruta e poteri sovrumani mostrava un’intelligenza fuori dal comune che giustificava la sua presenza su Detective Comics allora raccolta di fumetti di stampo noir e poliziesco. L’importante è che questi eroi fossero americani, i riflettori puntavano sulla loro capacità di dedicarsi anima e corpo a combattere crimini e ingiustizie. L’americanità era un punto fondamentale e con lo scoppiare della guerra mondiale il mondo aveva bisogno ancora di più dei propri eroi, nasce così la World Finest, team formato da Superman e il dinamico duo ovvero Batman e Robin. Il periodo è quindi caratterizzato dal carattere propagandistico e patriottico che è necessario in periodi come quelli della guerra mondiale.
Più precisamente sulle pagine di Batman si cominciava a creare quell’universo che tutti conosciamo; all’inizio i supercriminali non esistono, l’uomo pipistrello affronta delinquenti di qualsiasi rango. Grazie al suo successo Batman conquista una testata tutta sua e qui la reale creazione dei villains che tutti conosciamo oltre che all’apparizione del primo Robin Dick Grayson. Batman in questo periodo mantiene comunque una cupezza e l’oscurità anche nei colori fa da padrona. La creazione dei peggiori nemici del crociato incappucciato avvengono proprio in questo periodo; come una grande famiglia che comincia a crearsi ecco fare la loro prima apparizione il Joker, Spaventapasseri, l’Enigmista, Clayface, Due Facce, il Pinguino, il Cappellaio Matto e l’irresistibile Catwoman.

BATMAN anni ’50 e ’60: la SILVER AGE
In questo arco di tempo una violenza dilagante nelle strade americane e soprattutto tra i giovani costringe il governo a prendere delle decisioni, la creazione della Comics Code Authority limita gli autori di fumetti che si vedono costretti ad alleggerire i temi, eliminando quasi di fatto la violenza, i richiami al sesso e alle droghe. Il fumetto invece che assumere una dignità definitiva perde terreno. i principi elogiati sono il valore della famiglia, della quotidianità, dell’amicizia. Il problema è che per quanto siano importanti questi temi sono affrontati con superficialità data la forte censura. Sono gli anni peggiori per il cavaliere oscuro: trasfigurato in un pagliaccio, anche dalla scelta dei costumi multicolori(fino a giungere ad un Batman arcobaleno e addirittura zebrato) e in certi ambiti accusato di omosessualità/pedofilia dato il suo strano rapporto con Robin. Sono gli anni di Adam West e il famoso telefilm come coronazione del periodo più sgangherato di Batman.
L’unica creazione interessante in questi anni è il personaggio di Poison Ivy. Altro embrione frutto di quest’epoca è però anche la Batfamiglia, con le prime apparizioni di Batgirl e Batwoman anche se non nelle loro vesti odierne. La batfamiglia allora era composta infatti dalle due ragazze, il dinamico duo e il fedele segugio Ace. Tutto ciò era per sottolineare ciò che ho scritto sopra ovvero i valori famigliari e di quotidianità e non certo l’eroe oscuro o addirittura antieroe che Batman era e sarà nel futuro.

BATMAN anni ’70 fino ai metà anni ’80: la BRONZE AGE

Ras al Ghul
Le vendite in picchiata dei fumetti costrinsero ad una rivalutazione della censura, moderandola. L’arrivo di O’Neil concede una boccata d’aria fresca al crociato: costume rinnovato, oscurità restaurata. Temi riportati a toni più realistici e ammodernati i temi trattati. Più spesso come sulle pagine di Freccia Verde si può notare la presenza di temi quali l’inquinamento e l’uso di droghe. La riconferma di un eroe granitico e senza sfaccettature non consente al personaggio di evolversi e ammodernarsi come dovrebbe rimanendo quindi un po’ avvizzito e mai del tutto convincente. Inoltre la presenza di cattivoni super caratterizzati non giova all’uomo pipistrello lasciandolo sempre un po’ in secondo piano, come se il vero protagonista in realtà fosse proprio l’antagonista.
In questo periodo assistiamo alla creazione dell’ecoterrorista Ras al Ghul e alla crescita definitiva del primo Robin che deciderà di intraprendere la carriera da solista nei panni di Nightwing.

BATMAN metà anni ’80 fino a metà degli anni ’00: la DARK AGE

Il periodo più evolutivo del vigilante di Gotham. Dopo aver arricchito definitivamente il range di personaggi dell’universo di Gotham, gli autori si esprimono introducendo tematiche sempre più serie e oculate trasformando il medium del fumetto batmaniano in un’esperienza sempre più oscura e controversa anche per il fatto che i fan più vecchi ormai sono cresciuti. Anche per questa ragione le origini del cavaliere vengono finalmente riscritte archiviando quelle di Finger e attualizzando, anche se fino ad un certo punto, il supereroe. Lo scrittore più prolifico e che salva da un’incertezza latente il personaggio di Bob Kane è Frank Miller che appunto con Anno Uno gli dà nuova vita. Le altre due opere di Miller dal mio punto di vista sono controverse nell’universo Batman; infatti essendo fuori continuità hanno un valore secondo me relativo. Premettendo che Miller non mi ha mai convinto come autore mi risulta comunque arduo delimitare un personaggio come Batman come invece fa quest’autore, mi spiego meglio: Miller descrive, oltre alle tematiche sottese, un personaggio immutabile, che rasenta la follia, definendo la realtà come bianca o nera. Dato che secondo la mia opinione il mondo è pieno di sfumature e anche l’uomo stesso lo è, definire un personaggio letterario con troppe limitazioni risulta miope. Ma per discutere meglio di quest’argomento avrei bisogno di un articolo a parte quindi mi fermo.
Un altro grande autore negli stessi anni scrive una sola storia per l’eroe DC: Alan Moore. Il titolo è The Killing Joke; rivoluziona il destino del cavaliere oscuro. Sono le basi per il Batman moderno che saranno però archiviate anche per i problemi tra autore e Dc comics. Per tutti gli appassionati è un’opera imperdibile. La psicologia dei personaggi è molto caratterizzata e ricca di sfumature. Ora chi è il pazzo?
In questo periodo Batman affronta le sfide più ardue, i cicli “una morte in famiglia” e “knightfall” ne sono una prova. Nel primo la tragica morte di Jason Todd il secondo Robin sono una cicatrice indelebile che segnerà il futuro del supereroe. Nel secondo invece viene messa in scena finalmente l’umanità dell’uomo pipistrello con la sua caduta ad opera di Bane che spezzandogli la schiena lo costringerà ad un lungo pit stop; verrà sostituito dallo psicopatico Azrael, personaggio di cui si hanno tuttora poche informazioni. Al suo ritorno Bruce dovrà affrontare pure la mente malata di quest’ultimo oltre che della forza bruta del mercenario Bane.
Altri cicli imponenti del momento sono il Lungo Halloween e Vittoria Oscura disegnati e scritti da Sale e Loeb di cui non mi dilungherò a parlare. Questi cicli in particolare danno vita alla famiglia mafiosa di Gotham per eccellenza ovvero i Falcone. Opera di questo periodo è la creazione del gruppo delle super eroine/antieroine Birds of Prey.
Dell’89 e del ’92 sono anche i film di Tim Burton che segneranno a loro modo il vigilante di Gotham e lo consacreranno al grande pubblico. Sulla scia dei film Timm e Dini creeranno la celebre serie animata che ci regalerà uno dei più bei personaggi dell’universo DC: Harley Quinn.

BATMAN 2006-2010: MORRISON

In questi anni prende in mano le redini Morrison, scrittore a cui non sono molto legato anche se ritengo uno dei migliori in circolazione. Con lui si assiste ad un ridisegnamento dell’universo Dc. Quest’ultima si accorge infatti di aver fatto un bel po’ di casino nel suo universo e decide di fare un po’ d’ordine: tutte le storie scomode, imbarazzanti o fuori continuità vengono classificate come other worlds ovvero come realtà alternative tramite il medium narrativo/ciclo narrativo “crisi finale”, ciò appunto consente di stabilire una storia definita una volta per tutte e per tutti i componenti dell’universo della concorrente Marvel. Per quanto riguarda in particolar modo l’uomo pipistrello in questi anni si hanno tre cicli importanti: Hush, Batman R.I.P., Batman Incorporated.
Hush è un nuovo villain, vera identità dr. Thomas Elliott, ex amico di Bruce Wayne. L’obiettivo è distruggere la vita di quest’ultimo per vendetta dato che il caro e vecchio rampollo ha distrutto la sua. In che modo? Prendendone le sembianze attraverso una serie di interventi chirurgici.
Il secondo ciclo è quello della presunta morte di Batman, in cui Bruce Wayne compie un viaggio attraverso lo spazio tempo assumendo l’identità dei sui predecessori fino a giungere alla Gotham moderna. Nello stesso momento Gotham viene protetta da Dick Grayson che vestirà il mantello di Batman fino al ritorno di Bruce Wayne. Subito dopo si innesta il ciclo che porterà alla creazione della Batman Inc. ovvero il comeback di Bruce. Questo deciderà di svelare al grande pubblico di essere il finanziatore di Batman e deciderà di girare il mondo assoldando ovunque soggetti in grado di proteggere le proprie città e di avere la stessa funzione di Batman a Gotham City. Durante il viaggio in giro per il mondo sarà sempre il primo Robin a vestire i panni del pipistrello risultando convincente ma non sicuramente ai livelli del primo Batman.
Il ritorno definitivo di Bruce a Gotham City segnerà l’inizio dell’opera di Snyder e Capullo.

IL BATMAN di SNYDER e CAPULLO
 Snyder e Capullo hanno già segnato la storia del crociato incappucciato dando rappresentazione a storie di un’indubbia profondità psicologica e caratterizzazione ai personaggi. La corte dei gufi, morte della famiglia e anno zero sono cicli fumettistici che tutti dovrebbero leggere. Snyder dà vita ad un Batman contemporaneo con tutti i problemi e le tematiche che ne derivano. I criminali come veri e propri terroristi, una visione post 11 settembre americana che però oltre alla forza mette in evidenza soprattutto le fragilità umane. La caratterizzazione di Batman/Bruce appare ogni numero più convincente, più umana. L’eroe infallibile dei primi anni se ne è andato lasciando il posto all’uomo. Secondo la mia opinione il mondo di Batman è stato costruito sui personaggi comprimari andando a minare la natura dello stesso protagonista. L’uomo pipistrello fino a poco tempo fa era una figura granitica senza neanche sfaccettature. Dopo 75 anni, finalmente, comincia ad essere un personaggio a tutto tondo con tutte le proprie contraddizioni e con una buona dose di seghe mentali. Citando Snyder l’uomo pipistrello dovrebbe essere: “l’eroe che potremmo essere tutti”.
Oltre alla testata Batman vi sono tutte quelle legate al cavaliere oscuro, oltre alla prima detective comics vi sono tutte quelle che fanno riferimento ai personaggi comprimari sia della Batman Inc. che non come Catwoman, Batwing, Birds of Prey, ecc.

BATMAN ARKHAM SAGA
Si sa i videogiochi sui supereroi hanno sempre qualche pecca, anzi direi delle lacune devastanti a parte qualche piccola chicca come poteva essere Ultimate Spiderman e la sua grafica stile fumettistico ben riuscita, per tutti gli altri si può parlare sempre di un mezzo fallimento. Warner Bros partiva con questi presupposti quando diede in mano a Rocksteady il nuovo progetto per una saga video ludica sul crociato incappucciato. Il risultato? Un capolavoro, acclamato da appassionati e non, la sceneggiatura in mano al leggendario Paul Dini diventa un’opera imponente. I primi due capitoli della saga scritti appunto dall’ideatore della serie animata più bella di tutti i tempi sono Game of the Year subito, Origins invece risulta un po’ una copia del secondo capitolo(potete vedere la nostra recensione qui) anche se non è in mano a Rocksteady e purtroppo la differenza si nota. Ma sui primi due capitoli non si discute, incredibili e affascinanti e ogni capitolo è curato nei minimi dettagli con biografie dei personaggi corredate che aiutano anche coloro che ignorano la saga ad orientarsi nell’universo DC. Asylum e City sono due opere che non possono mancare nella propria collezione sia che tu sia un appassionato di Batman sia che non lo sia.


In conclusione il mondo del cavaliere oscuro è quindi definito e strutturato in maniera tale che ora ciò che un attento lettore desidera è l’approfondimento del fattore umano, delle dinamiche anti eroistiche e dei rapporti con gli altri oltre che alle meccaniche da detective e d’azione che hanno caratterizzato e consacrato il pipistrello nell’olimpo degli eroi più amati di tutti i tempi. Come dicevano i gothamiti per Harvey Dent prima che diventasse Due Facce: “Io credo in Scott Snyder”.

BUON COMPLEANNO A TUTTI I FAN DEL CAVALIERE OSCURO!!
Alla prossima!

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