martedì 19 maggio 2015

MOVIESTORMING - nono appuntamento

Ciao a tutti cari telespettatori. Scelta ardua e di gran classe per oggi, solo per veri lord.

SALVATE IL SOLDATO RYAN

Regista: Steven Spielberg

Trama: Seconda Guerra Mondiale, sbarco in Normandia. Parte tutto da lì, con gli americani intenti a tenere a bada le truppe naziste. Combattimento (mooooooooolto) crudo, realistico e caotico. Il generale Marshall guida una truppa di soldati, che tra le altre cose dovrà occuparsi di riportare a casa il soldato James Francis Ryan, ultimo sopravvissuto tra i suoi tre fratelli caduti in battaglia.
Fantastico film drammatico, eppure denso di azione.
Più un'ode all'abilità di Spielberg di ricreare alla perfezione ambiente e situazioni che trasportano lo spettatore all'interno della vicenda. La Guerra come è e come deve essere: sudore, spari, paura, morti e adrenalina. Seconda parte del film un po' sottotono, ma con la giustificazione che (ogni tanto) un calo di pathos è necessario, altrimenti le quasi 3 ore di durata non passano più.
All'attivo giusto qualche Oscar e Golden Globe per intenderci.

ROBIN HOOD (Disney)

Regista: Wolfgang Reitherman

Trama: Siamo a Nottingham. Robin Hood, volpe (scaltra) ricalca per attitudine e abilità il leggendario personaggio che rubava ai ricchi per dare ai poveri. Re Riccardo (cuor di leone) è partito per le crociate, e in sua assenza è il principe Giovanni a sedere sul trono (leoncino spelacchiato con la testa troppo piccola per la corona d'Inghilterra). Robin ora più che mai è chiamato a riequilibrare la bilancia sociale, sfruttando la sua arma più efficace: l'astuzia. Aiutato dal sempre fedele Little John, il ladro dovrà risollevare le sorti della povera gente.
Divertentissimo film d'animazione che ha fatto la storia. Grazie Disney per averci regalato uno dei miei personaggi preferiti...BISS, assistente del principe Giovanni. O, come direbbe Little John, LOMBRICO.
Da vedere almeno 2259494 volte nella vita.






sabato 9 maggio 2015

THRILLER MON AMOUR, le serie tv che mi hanno più colpito negli ultimi anni

Dopo il merdone che ho tirato settimana scorsa sono tornato. Stavolta vi allieterò con qualcosa di più soft, tre consigli per guardare qualcosa di sano, dalla trama solida e tempestato di argomenti belli tosti. Serie tv che manco.. ma levati va. Questo era il titolo che volevo dare al post poi mi sono contenuto e ho cercato qualcosa di un po’ più contenuto. E da come avrete capito ho scelto un settore ben preciso, quello del thriller. Giusto per non fare un articolo spacca palle, quindi lasciamo per un attimo Trono di Spade al suo posto.


Person of Interest

Stato: quarta stagione in corso
Interpreti: Jim Caviziel, Micheal Emerson

Serie tv dall’impianto classico, ogni puntata un caso diverso con una trama principale che si sviluppa pian piano e culmina negli ultimi episodi della stagione. Ma quando c’è lo zampino di uno dei Nolan non crediate che ci si possa fermare a queste poche allusioni. Infatti la serie affronta uno dei temi più grandi e più sottovalutati nello stesso momento degli ultimi anni: la sorveglianza globale. Nella serie si parla infatti di una macchina che per prevenire atti di terrorismo spia tutti indiscriminatamente creata dopo l’11 settembre. Fantascienza? No alla fine è successo davvero, il caso Snowden, ma questa è un’altra storia. Tornando al serial, il creatore della macchina ha lasciato però una backdoor in grado di fornire il numero di previdenza sociale di tutte le persone in pericolo(o al contrario i criminali) che vengono giudicati dalla macchina irrilevanti ovvero che non causerebbero comunque danni ingenti alla pubblica sicurezza. Assoldato un ex agente della CIA si mettono ad indagare sui vari numeri che arrivano. La trama principale è molto più intricata ed ad ogni risposta corrisponde una nuova domanda. Incredibile come le cose che in questo telefilm sembrino fantascienza in realtà non lo siano nemmeno tanto, o non lo siano per niente. Ci sono infatti software di una potenza praticamente illimitata di cui non siamo nemmeno a conoscenza e siamo tutti spiati, davvero. E abbiamo tutti qualcosa da nascondere.


True detective

Stato: prima stagione(antologica) conclusa, seconda stagione in produzione(nuovi interpreti)
Interpreti: Matthew McConaughey, Woody Harrelson

Questa serie non poteva proprio mancare. Opera cinematografica, perché certo televisiva non è, ad alto rischio infarto. Una trama solidissima e dei personaggi molto caratterizzati sono i punti forti di questa serie antologica. E dici poco. Il premio Oscar  Matthew McConaughey fa rabbrividire nella sua interpretazione del detective Rust e la sua spalla Harrelson non è da meno. Personaggi diametralmente opposti che si ritrovano ad essere partner in un caso di omicidio. L’impianto classico del poliziesco thriller o giallo che sia ma condito con una serie di richiami all’esoterismo, alle società segrete e soprattutto al collegamento di queste con i poteri forti dello stato, tenendo tutto in tensione per quasi 7 ore di serie. A parte i colpi di scena è proprio la tensione, i colori e le atmosfere create anche dagli stessi personaggi a fare di questa serie la più bella, a parer mio, del 2014 e di sempre.


Top of the Lake

Stato: prima stagione conclusa, è stata rinnovata per una seconda
Interpreti: Elizabeth Moss, Holly Hunter

Alcuni di voi la conosceranno, altri sicuramente no. È andata in onda su Sky Atlantic e successivamente in chiaro su LaEffe. Sono solo 6 puntate ma anche questa serie è molto carina. Al contrario di True Detective il punto forte non è la psicologia dei personaggi che anzi è quasi il punto debole bensì le ambientazioni e le atmosfere. La serie è infatti ambientata in un villaggio in Nuova Zelanda, paese poco rappresentato a livello cinematografico. La vita del paese, i compromessi tra i cittadini e la rete criminale che si scorge solo per un attimo fa guadagnare molti punti a questa serie che però lascia un po’ a bocca asciutta in alcune scene per il comportamento lacunoso ed ingiustificato di alcuni personaggi. La trama ruota intorno alla sparizione di una bambina di 12 anni incinta e il tentativo disperato di ritrovarla. La domanda che assilla lo spettatore fin dalla prima puntata è che sia il padre del bambino. La famiglia della bambina è un’accozzaglia di pazzi ma anche gli altri compaesani non sono da meno. Particolare anche perché la protagonista è donna e non è una figa pazzesca come tutti potrebbero immaginare, ricalcando un po’ i gialli svedesi degli ultimi anni.

Per questa volta mi pare abbastanza. E voi le avete viste queste serie? Le avete trovate noiose? Commentate! Eeeee STAY TUNED!



mercoledì 6 maggio 2015

MOVIESTORMING - ottavo appuntamento

Ciao a tutti cari telespettatori. Oggi c'è la Champions, quindi avete due giorni di tempo per decidere che film vedere venerdì! Preparate pop corn e vodka Smirnoff , accoppiata vincente.

THE PRESTIGE

Regista: Christopher Nolan
Trama: I due illusionisti Alfred Borden e Robert Angier sono famosi in tutta Londra. Uno sfortunato e gravissimo incidente romperà la loro amicizia, accendendo una fiamma d'odio che non accennerà mai ad affievolirsi, e che porterà a una vera e propria battaglia a colpi di "prestigi", mezzi leciti o meno, sotterfugi e scelte complicate.

Intrigante film di Nolan, probabilmente uno dei più riusciti. Il "prestige" è la chiave fondamentale del film: tutto è possibile, tutto è realizzabile, tutto è lecito... perché tutto è illusione. Illusione che va oltre il puro spettacolo, scava nella mente e condiziona la vita reale dei protagonisti, che ne sono assuefatti e diventano incapaci di essere normali. La normalità meglio lasciarla a chi non è in grado di vedere oltre l'apparenza.
"L'uomo va al di là di ciò che può afferrare".


HOSTAGE

Regista: Florent Emilio Siri
Trama: Jeff Talley è un poliziotto specializzato in negoziazioni. Dovrà riuscire a salvare una famiglia (padre e due figli) tenuti in ostaggio in casa da loro da tre criminali. Non finisce qui, infatti il padre dei ragazzi, a quanto pare, non è un semplice un uomo d'affari, ma ha a che fare con qualcosa di più grosso e pericoloso. Un'organizzazione segreta è infatti interessata a un CD presente nella casa in questione, per questo rapisce la famiglia di Jeff come garanzia, per essere sicura che il poliziotto faccia andare tutto liscio.
Thriller poco impegnato, piacevole, semplice e molto godibile. Bruce Willis se non spacca il culo a qualcuno poi non è contento.

martedì 5 maggio 2015

IO STO DALLA PARTE DI BIRDMAN ovvero la critica imprevedibile al CINEFUMETTONE


Avevo promesso un’invettiva. Una critica. Una di quelle serie. Ho scritto giusto una paginetta. E mi odierete per questo.
Cominciamo dal principio. Il cinefumettone nasce come un modo per avvicinare anche i profani del fumetto ai personaggi tanto amati dai lettori del materiale nerd per eccellenza. Questo è un dato di fatto, non è una presa di posizione mia, è così e stop. Quindi mettiamo subito in conto il fatto che quella cinematografica non è sicuramente una riproduzione fedele all’originale al mille per mille, scansiamo quindi il primo e più grosso scoglio per sviluppare questo discorso o meglio invettiva. A questo punto uno deve parlare necessariamente dell’impianto cinematografico e quindi quello che riguarda, tralasciando gli aspetti più tecnici, la caratterizzazione dei personaggi, la trama e quindi la sceneggiatura. In questi casi i rischi di fare questi film sono molteplici nonostante il budget immenso di Warner Bros e Disney(per chi non lo sapesse ha in mano i Marvel Studios). Infatti nella maggior parte di queste pellicole si predilige in modo assoluto la spettacolarità e gli effetti speciali che una trama con una capacità di attrarre davvero e convincere ad ogni livello. La cosa più sconcertante non è che ci caschino i novizi del genere, ma che ci caschino quelli che i fumetti li leggono davvero e che notoriamente cagano la minchia ad ogni virgola fuori posto. Esempio (è successo davvero) 2 ore in fumetteria a inveire contro un disegnatore che si era lasciato scappare un bicipite sproporzionato ad un personaggio in quarta fila in una vignetta di 4cmx3cm.
Questi sono i peggiori appunto, quando vedono i loro idoli sul grande schermo non capiscono più una cippa, partono in quarta vanno a vedere il film nella sala 3d/isens/esticazzi dove il biglietto costa 30 euro e alla fine escono con 20 diottrie in meno, un tumore alla cornea e la necessità impellente di un amplifon ma l’unica cosa che in quel momento il loro cervello riesce a processare è: “MINCHIA MA L’ARMATURA DI IRONMAN?”. Sì perché oltre a quello c’è poco da dire. Ma non perché ce l’ho su con gli Avengers o la Marvel, esempi pregevoli ne ha nel repertorio e chi mi segue da parecchio tempo si ricorderà della mia bocciatura del film di Snyder su Superman. In quel caso la sceneggiatura faceva acqua da tutte le parti, non stava né in cielo né in terra. Avendo lavorato per un breve periodo in una fumetteria ho un aneddoto anche su questo di film, arriva un cliente e il dialogo è stato più o meno questo:

“devi vederlo assolutamente, cioè io l’ho visto ed è lui”
“ma lui chi?”
“e Superman, cioè ci somiglia tantissimo”

E niente, questo era il punto forte del film. Dato che poi Dc comics stava cavalcando l’onda del Cavaliere Oscuro di Nolan, Snyder, che nella vita era meglio facesse altro, aveva deciso di ricreare la stessa atmosfera che con Superman c’entra una beatissima sega. Il film si destreggia sulla casualità più completa. Oltretutto Dawn of Justice si preannuncia l’ennesima porcata.
E quindi mi direte, per te fan tutti cagare, sei un nerd che non vuole che tutti leggano i fumetti e si appassionino ai nostri eroi, Capitan America è patrimonio dell’UNESCO o Ben Affleck è fighissimo nella tuta di Batman ecc. ecc. Vi fermo subito. Per me ci sono delle piccole parentesi, delle eccezioni, dei barlumi nell’immensa melma del cinefumettone. Ovvero la trilogia di Nolan, perché riesce a rendere realistica la possibilità della presenza di un vigilante tra le strade di New York e butta sul tavolo una marea di argomenti, nell’ultimo capitolo forse troppi. Riesce a modellare il crociato incappucciato nella maniera più umana di sempre, caratterizzando sempre i personaggi in maniera efficace. I primi due film di Raimi, Spiderman Classic si potrebbe definire, il secchione incapace, è quasi un romanzo di formazione per tutti gli adolescenti. Era questo l’intento iniziale di Stan Lee quando ha creato il ragno, a me piace pensarla così. Xmen giorni di un futuro passato è forse quello con più personaggi che mi è piaciuto di più, Singer riesce a rendere la storia più completa, sacrificando l’azione e lasciando più spazio alle tematiche più care alle storie dei mutanti Marvel e soprattutto quelle presenti nella run  da cui è tratto il film.

Quindi in conclusione sono d’accordo con il film vincitore del premio Oscar di quest’anno: Birdman. Una delle tematiche del film è proprio questa. Il cinema è stato sacrificato per far spazio al solo intrattenimento, alla violenza e al sangue conditi con un po’ di sarcasmo ed ironia facile. Tralasciando due aspetti chiave sia del cinema che dei fumetti: i valori e la completezza di un’opera. I primi indispensabili per il lato culturale che delle opere di largo consumo devono avere e il secondo punto per una questione estetica se così si può definire. È come se si costruisse una casa crepata. Questi sono i criteri secondo cui un’opera si può definire bella. Non per il numero degli effetti speciali al suo interno.
Ho cercato di condensare tutto il mio pensiero in poche righe, dovrei scrivere un libro se dovessi analizzare tutti gli aspetti della questione, tutti i film già usciti e quelli che ancora debbono uscire. Alla fine vi lascio una breve lista dei film, non tutti e sono praticamente tutti Marvel non per un accanimento ma perché DC ne ha fatto uno negli ultimi tre anni, con un commento dall’ironia facile come dicevo prima ;) ALLA PROSSIMA!   
    

THE AMAZING SPIDERMAN 2, è il seguito di 500 giorni insieme con un tizio in costume
I GUARDIANI DELLA GALASSIA, hai visto come broccola il vecchio Stan?
THE AVENGERS, meno male che eravate in 7-8 a proteggere la città, già così è rimasto su un pilastro e sono morte 6 milioni di persone.
L’UOMO D’ACCIAIO, complesso d’inferiorità di Warner Bros dopo the Avengers, commissiona la distruzione totale di Metropolis che in tempo record dovrà essere ricostruita per l’uscita del sequel, ordinando anche un ripopolamento dalle campagne circostanti.





lunedì 4 maggio 2015

NEWS TIME!! Assenteismo che manco in parlamento


Salve a tutti! È da un po’ che non scrivo seriamente sul blog e anche i miei compari non sono da meno. Purtroppo ultimamente il mio lavoro con il progetto ha continuato a subire e continua a subire ritardi di ogni sorta. Il fato è contro di noi, ormai ci ho fatto il callo, ma stiamo cercando in tutti i modi di creare un prodotto di qualità e questo oltre che ad impegno richiede molto molto moltissimo tempo. Oltre al progetto ovviamente l’università mi occupa molto tempo soprattutto da questo momento in poi. Impegni che si accavallano ovviamente non mi consentono di dedicarmi come vorrei al blog e di questo sono veramente dispiaciuto. Non ho nemmeno avuto più il tempo di dedicarmi all’analisi di opere nuove e di conseguenza la mia produzione “letteraria” si è fermata. Prometto però che nei prossimi giorni tenterò di rimediare in qualche modo. Magari con una qualche invettiva che starà sui maroni ai più. Per ora vi saluto, maaaa STAY TUNED BARBONI!