lunedì 31 marzo 2014

SUPER-EROI NELL'ANTICHITA'

Storie di eroi e di figure leggendarie hanno sempre accompagnato lo sviluppo della storia umana,dalle prime mitologie mesopotamiche e indiane, arriviamo fino alle nostre leggende,ossia le storie di eroi nei fumetti,da Superman a Batman, da Asterix  a Tex. Tutti questi personaggi sono nati sia per intrattenere sia per dare un modello etico e onorevole da seguire. Nell'antica Grecia si definiva eroe chi era un esemplare cittadino,ossia chi partecipava alla vita pubblica con rigore morale e potere di leadership.
Ma nella mitologia greca e poi in quella romana, si sviluppano i primi super-eroi,immaginate la forza sovraumana di Eracle o l'invisibilità di Perseo, che sono super per le origini divine,o semi-divine.
Scopo del post è annunciare che verranno presentati mensilmente alcuni eroi leggendari dell'età antica, dalla mitologia greca a quella indiana,da quella romana a quella giapponese.
Restate connessi dunque!

mercoledì 26 marzo 2014

LE REGOLE DEL GIOCO - The Boys

ATTENZIONE! QUEST'OPERA E' CONSIGLIATA AD UN PUBBLICO MATURO



"Cazzo se te la farò pagare ! " Così Billy "Butcher" ,osservando uno sciame di supereroi, si rivolge ad uno in particolare: così inizia il primo capitolo, focalizzandosi subito sul tema della vendetta e del mistero che riguardano questo tenebroso personaggio accompagnato sempre dal suo bulldog Terrore(  Terror *).

Scozia, una coppia si scambia baci ,il tempo si ferma... BOOOM... TUUUUUMP...
ma l'uomo non sente nulla,  non si accorge neanche di ciò che succede, vede solo quello che rimane dopo: le braccia della sua ragazza nelle sue mani , il resto del corpo completamente compresso contro un muro.
Il momento fatale
Il  motivo? Si sono trovati sfortunatamente in uno scontro fra superumani. Il ragazzo rimane sconvolto,anzi del tutto traumatizzato,sia per l'incredulità sia per l'indifferenza del super " buono" A-train ,un membro dei Sette( più avanti vedremo chi sono) e epigono di Flash,quindi dotato della super-velocità, che utilizza per sfuggire a questi problemi secondari,ossia assistere i deboli e i malcapitati.
Appare  Butcher  a Hughie disperato
Inoltre giorni dopo arrivano pure una marea di avvocati per evitare denunce al super,ma nessuno capisce che il ragazzo,Hughie,non vuole nè soldi,nè giustizia: vorrebbe solo riavere la sua donna. L'unico a capirlo è uno sconosciuto che incontra al parco,Butcher, che gli spiega cosa fa: guida un gruppo stravagante facente parte della CIA(grazie all'amante di Billy),il cui compito è far rigar dritto i supereroi, "impedire che certe merdate possano riaccadere"; quindi gli chiede di entrare a far parte del gruppo a New York: il viaggio è appena cominciato per la nostra combricola vestita di nero!

Questa saga è composta solamente da due capitoli, ma è la più concisa di tutte,poichè racchiude in sè,come citato sopra, gli elementi base dell'intera saga e ne presenta strettamente i protagonisti:
appaiono infatti anche latte materno(Mother's Milk) con i suoi problemi familiari, la femmina( The Female of The Species) e il francese(Frenchman) con la sua sana pazzia; quindi vengono elencati con le loro caratteristiche base,ma soprattutto viene mostrata la loro solitudine dopo lo scioglimento del primo gruppo Boys(Sì,c'era un ex gruppo,ma non si sa ancora nulla di ciò,solo che i componenti sono gli stessi,o quasi); Billy,leader carismatico, vuole tornare in campo per vendicarsi, ricrea il suo vecchio gruppo e chiedendo come membro del quintetto al nuovo Hughie.

Ennis entra subito pesante contro ogni emblema dei super e del loro meraviglioso mondo: la vittoria dei super prevale sempre su  qualsiasi "perturbazione" ambientale; ma è veramente giusto? Così dovrebbe comportarsi un supereroe? Distruggere migliaia di vite perchè  si trova casualmente in mezzo alla disputa?
 L'Ennis pungente mostra anche un'indifferenza naturale dei super rispetto al mondo esterno,a ciò che non li riguarda: sarà un tema ricorrente in tutte le saghe, e nella stragrande maggioranza la cosa più ripugnante è l'egoismo connaturato all'avidità e alla lussuria,cioè il contrario di un classico super. Ma come non capirli? Vedono le loro opere di eroismo come lavoro,nulla di più,nulla di meno: appena finito il mestiere,si torna a riposare,lasciando i resti e lo sgombero alle attività locali, le perdite umane sono solo effetti collaterali... proprio come i modelli che si leggono nei fumetti... già... solo che nei fumetti non viene raccontato tutto: ma a questo verrà una saga importante più avanti.

Nel disegno si vede subito la maestria di Robertson,in grado di esprimere con una singola immagine,anche silenziosa, un momento di massima tensione o di sofferenza.

Preparatevi ora, Hughie è partito per New York e i Boys ritorneranno in azione!!



A-train mostra subito lo spirito dei super di Ennis
* metterò i nomi originali  per motivi correlativi
Titolo originale saga: THE NAME OF THE GAME

lunedì 24 marzo 2014

Alle SORGENTI del FIUME


Ecco a voi la recensione del secondo libro dello scrittore fantascientifico Farmer: “Alle sorgenti del Fiume”!

Vent'anni dopo il tentativo di Sir Richard Francis Burton, un altro uomo si propone di sciogliere l'enigma del Mondo del Fiume, in cui miliardi di risorti condividono un destino indecifrabile. Samuel Clemens, in arte Mark Twain, sogna di costruire un battello e risalire il Fiume fino alle sorgenti, proprio come nella vita precedente aveva navigato il Mississippi. Le numerose avversità che ostacolano il suo ambizioso progetto - la mancanza di giacimenti metalliferi, i burrascosi incontri con personaggi ostili, come Cyrano de Bergerac e Giovanni Senza Terra - non fermano l'indomita ricerca di Clemens, ormai vicinissimo a realizzare il suo piano. Ma gli uomini del Mondo del Fiume conservano il ricordo e le peculiarità delle proprie esistenze terrene, e Sam Clemens-Mark Twain sembra condannato ancora una volta a vedersi sfuggire la realtà tra le mani.

In questo libro l’autore si dilunga di più in descrizioni dell’ambiente, degli odori e anche in spiegazioni propriamente tecniche sul funzionamento di alcune macchine. Ciò legge la lettura un po’ più ardua del primo libro e anche un po’ meno scorrevole. Aumentando le descrizioni dettagliate il romanzo perde quello che avevo decantato nel primo, ovvero la possibilità di largamente immaginare molte sensazioni e vere e proprie dinamiche, anche gli stessi personaggi nel modo in cui si vuole.

Il romanzo comunque mantiene un buon ritmo ed alcuni elementi e personaggi intriganti, dal titano scimmiesco ad Ulisse(esatto quello del poema epico!). La pecca rimane sopra tutto la staticità della maggior parte del romanzo che rende un po’ difficoltosa la lettura prediligendo gli intrighi e i tradimenti all’azione. Rimane comunque, anche se diversamente dal primo, un buon romanzo che fornisce sicure basi di appoggio per uno sviluppo che si preannuncia emozionante.


VOTO 7,5/10 

domenica 23 marzo 2014

CAPITAN HARLOCK, il pirata retrò


Essendo un ragazzo abbastanza giovine mi sono perso tutte quelle opere fumettistiche nate e concluse prima della mia nascita; ogni tanto non manco di recuperare qualche pezzo di letteratura a nuvolette solitamente per qualche input esterno. Così è successo per Capitan Harlock, fantascienza e pirati sono due argomenti che sempre, anche se in modo diverso, mi hanno affascinato e quindi mi sono lanciato in questa lettura grazie anche all’aiuto della ristampa che Rw edizione sta pubblicando in questi mesi.

Il film mi aveva intrigato ecco il motivo per cui mi sono avventurato in questa lettura, i grandi fan mi avevano detto che gli autori si erano presi un po’ troppe licenze per la stesura della sceneggiatura e quindi la loro valutazione era un po’ scettica. Io da profano avevo però apprezzato il film, quindi dopo questa intro mi avventuro in una delle recensioni più scomode che abbia fatto.

TRAMA: (riporto brevemente quella di wikipedia) La storia ha inizio "tanto tempo fa, nel lontano 2977". Il Governo Unificato della Terra guida un pianeta in pace, in cui le persone vivono in uno stato di perenne indifferenza rispetto a quello che accade nel mondo ed intorno ad esso. Le macchine hanno sostituito l'uomo nei lavori più comuni. Il prezzo che ha pagato la Terra per l'avidità dell'uomo è stato lo spreco di tutte le sue risorse, i mari sono stati quasi prosciugati e molti beni vengono attinti da altri pianeti, perché ormai la Terra non è più produttiva. La classe dirigente, rappresentata dal Primo Ministro, è intenta solo a racimolare voti alle elezioni e a negare l'evidenza di gravi problemi. Le persone che non condividono questo tipo di mentalità sono tenute ai margini della società, considerate fuorilegge (Capitan Harlock e la sua ciurma) o idealisti fuori di senno (il professor Dayu e la sua famiglia). Questo stato di apatia non viene turbato nemmeno dall'arrivo sulla Terra di una misteriosa e gigantesca sfera nera, chiamata Pennant, che precipitando causa un immane disastro, oltre che la morte di alcuni eminenti scienziati, tra cui il professor Dayu. Harlock inizia ad indagare su questa sfera e scopre che l'oggetto, coperto da strane iscrizioni, è stato inviato come monito dal potente pianeta Mazone, che vuole conquistare la Terra e trasformarla nella sua seconda patria. Comincia quindi una guerra solitaria a bordo della sua astronave Arcadia contro le Mazoniane, per salvare la Terra. A lui si unisce, per spirito di vendetta e ribellione verso la società indifferente, Tadashi Dayo, figlio dello scienziato morto.
La sceneggiatura del film mantiene inalterati solo alcuni personaggi chiave, mentre per il resto viene totalmente stravolta.

DISEGNO: il disegno a volte è quasi caricaturale, anche le dimensioni di alcuni arti è in certe occasioni improponibile. Le ambientazioni a tratti sono identiche non differenziandosi per nulla l’una dall’altra. Molti personaggi sono rappresentati come nani, in particolar modo quelli secondari, forse appunto per sottolineare la loro poca importanza.

SCRITTURA: certe situazioni sono ripetitive e a volte scritte in maniera un po’ troppo ampollosa e ridondante. La caratterizzazione dei personaggi a volte è insignificante e l’autore tende a far dire sempre le stesse cose per più volte, in più vignette. Si nota dalle battute che è un fumetto datato e purtroppo come tutte le opere di fantascienza perde molto col passare degli anni. Pochi autori di questo genere sono riusciti a mantenersi efficaci nel tempo.

la locandina del film distribuito anche in 3d
Il film tuttavia riesce a colmare questo deficit, tentando di rinnovare il medium scritto, aggiungendo elementi fantascientifici validi non presenti nel fumetto. Tuttavia appunto il fumetto, ad una lettura odierna, risulta un po’ ridondante e di conseguenza non di facile lettura, affondando il ritmo in alcune fasi fondamentali e non riuscendo a riattivarlo per molte pagine.

In conclusione questo fumetto rimane un valido antenato e predecessore dei nuovi fumetti e non solo fantascientifici ma purtroppo possiede uno stile decisamente retrò che a non tutti può piacere e quindi non può assurgere ad essere un’opera definitiva.

sabato 22 marzo 2014

AGENTS OF SHIELD

"Il segreto è svelato. Per decenni la vostra organizzazione è rimasta nell'ombra nascondendo la verità, ma ora sappiamo, sono tra di noi: eroi... e mostri. Il mondo è pieno di meraviglie! [...] Non possiamo spiegare tutto ciò che vediamo, ma abbiamo gli occhi aperti. E adesso? Non potete più nascondervi nell'ombra. È successo un fatto che sembra impossibile, e ora che pensate di fare? "


Conclusa la battaglia in The Avengers , ormai l'umanità è venuta a conoscenza dell'esistenza di super-uomini: Le " persone   andavano a dormire pensando che la cosa più assurda fosse un miliardario che volava in una tuta di metallo, poi gli alieni hanno invaso New York, a mandarli via ci hanno pensato un mostro verde gigante arrabbiato, un eroe in costume risorto dagli anni quaranta e un dio."

L'agente Phil Coulson, salvatosi dallo scontro con Loki, ritorna in attività nel misteriosissimi livello 7 dello SHIELD, con una squadra selezionata, per fronteggiare e risolvere problemi sovrannaturali riguardanti il mondo dei supereroi, ossia mantenere il controllo su di essi e impedire crisi di panico.
Gli agenti selezionati sono un esperto in spionaggio, una esperta in armi, un ingegnere e una in biotecnologie a cui si unirà una civile esperta in reti informatiche.

Sono arrivato a vederlo all'episodio 6 e per ora il mio giudizio non è tanto positivo: a livelli di effetti speciali, nulla da dire(ma chi ora fa riprese con effetti scadenti?); il livello della trama è abbastanza scadente, per ora gli episodi visti sono a storie separate, il che non mi garba molto( le aspettative sul plot erano più elevate), tuttavia sono presenti alcune battute abbastanza carine di tanto in tanto che fan sorridere.
A livello interpretativo solo Clark Gregg(Phil Coulson) mostra una vera prestazione; gli altri ,non avendo mai fatto ruoli importanti, sono abbastanza carenti di personalità, sembrano essere ancora delle comparse a livello caratteriale, anche se non sono così malvagi.

Che dire? Aspetterò di vedere tutti e 22 gli episodi prima di dare un voto completo... spero che migliori tuttavia, perchè per ora non è sufficiente.

Da sinistra:l'hacker,la bioscienziata,l'ingegnere,Phil,la pilota e l'agente segreto.

mercoledì 19 marzo 2014

NUOVE NEWS SU ASSASSIN'S CREED V, è davvero la rivoluzione francese?



Trapelate le nuove immagini del nuovo capitolo di Assassin's Creed, uno dei due che usciranno quest'anno. Quasi sicuramente una su consolle portatili mentre l'altro su quelle classiche da tv. Il titolo definitivo sembra UNITY e sembra ambientato nel 18esimo secolo a Parigi notando la famosa cattedrale di Notre Dam. Il personaggio principale sembra non essere Connor bensì una ragazza a giudicare dalle fattezze. Aspettiamo altre notizie!


Stay Tuned!

il FIUME della VITA



Come promesso ecco la prima recensione del primo volume del ciclo del mondo del fiume scritto dallo scrittore statunitense Philip José Farmer.

L'esploratore inglese Sir Richard Francis Burton si risveglia dopo la morte in un aldilà paradisiaco e misterioso: una vallata circondata da montagne impenetrabili e attraversata da un fiume immenso, lungo le cui sponde l'intera umanità si è risvegliata dalla morte. In questo strano Eden la storia della civiltà ricomincia da zero, con il difficile incontro tra uomini di epoche e culture diverse, tra chi si abbandona alle proprie pulsioni e chi si interroga sul senso e le ragioni della nuova realtà. In compagnia dello scrittore di fantascienza Peter Frigate, di Alice Liddell, l'ispiratrice di Alice nel Paese delle Meraviglie, dell'aviatore Manfred von Richthofen e di altri personaggi che popolano il Mondo del Fiume, Burton decide di intraprendere un avventuroso viaggio verso le sorgenti. Spinto dalla sua innata curiosità e da un inesauribile desiderio di scoperta, cercherà di capire cos'è il Fiume e chi e perché ha resuscitato l'umanità.

l'autore Philip José Farmer
Non voglio aggiungere nient’altro dato che i vari colpi di scena che vi sono nel libro comprometterebbero la vostra voglia di leggerlo, svelati i misteri. Ciò che colpisce oltre alla capacità dell’autore di scrivere con uno stile diretto e non ridondante e ampolloso è quella di mettere in luce l’uomo come un essere negletto, vile, ladro e inguaribile traditore. Ciò che compie Farmer oltre ad un incredibile viaggio fantascientifico è un viaggio che ognuno di noi compie e ne viene a conoscenza tutti i giorni, l’uomo è malvagio. Nonostante la civiltà riparta da zero c’è sempre qualcuno che si pone al di sopra degli altri bramoso di potere e in grado di imporsi sugli elementi più deboli. Le religioni, le superstizioni, le discriminazioni e tutto ciò che era sulla Terra viene ricreato senza esclusioni, in un circolo infinito di errori l’umanità sembra intrappolata senza via di scampo.. o forse no?

“Già, perché in massima parte gli uomini e le donne continuano ad essere le stesse creature egoiste, ignoranti, superstiziose, grette, ipocrite, codarde e miserabili, esattamente com’erano sulla Terra.”

VOTO 8/10



Comincio subito subito il prossimo volume!

martedì 18 marzo 2014

il CICLO del MONDO del FIUME



Ho scoperto ultimamente una serie di romanzi molto affascinante, IL CICLO DEL MONDO DEL FIUME, scritto da Farmer nel corso della sua vita. Autore a me poco conosciuto, contemporaneo del più famoso Asimov. Scrittore anch’egli di libri sci-fi e di fantascienza, le sue opere più fruttuose sono state appunto quelle appartenenti a questo ciclo di romanzi che mi appresterò a commentare una volta terminati.
Il ciclo di conclude in cinque romanzi di diversa lunghezza ma con un filo comune. I romanzi sono: il fiume della vita, alle sorgenti del fiume, il grande disegno, il labirinto magico e gli dei del fiume.

Quindi state sintonizzati se ne volete sapere di più su questa affascinante serie!

lunedì 17 marzo 2014

LA SAGA DI PAPERON DE' PAPERONI


Chi non conosce il papero più famoso e ricco del mondo? Chi non ha mai letto almeno una sua storia? A questo personaggio vengono attribuite caratteristiche abbastanza viziose,come avarizia, solitudine,intolleranza(anche se sotto sotto ha un cuore d'oro): ma è sempre stato così? Oppure è stato plasmato dalle numerose vicissitudini che ha vissuto in gioventù? Effettivamente del passato di Paperone non si sa granchè, fino al 1995, quando decide di intervenire e rimediare a queste lacune il cartoonist americano Don Rosa, rinomato per le sue varie opere sul mondo disney dei paperi.

Don Rosa con la sua collezione
L'intento dell'autore è di raccontare come Paperone ha accumulato le sue ricchezze e come si sviluppa il suo carattere. La saga si compone di dodici episodi più dieci"bonus" inseriti postumi: Rosa ha lavorato per anni a questo progetto,da un lato mantenendosi fedele alle caratterizzazione e genealogie di Barks, dall'altro lato un accurato lavoro di documentazione storica per contestualizzare gli episodi e gli incontri che notori personaggi,come il presidente degli USA Theodore Roosevelt,con i suoi consigli da esperto.

Theodore Roosevelt e Paperone
La storia parte dal giovanissimo Paperone in Scozia,dove inizia la sua avventura come calzascarpe per poi imbarcarsi in una nave diretta in USA per raggiungere e lavorare insieme al suo leggendario zio Angus "Manibuche" che si scoprirà essere un marinaio esperto del Mississippi,ma dedito al gioco d'azzardo e all'alcool. Qui,a Louisville,in Kentucky, incontrerà per la prima volta i famigerati Bassotti alla ricerca di un favoloso tesoro sommerso di una nave,come il Titanic.
Poi viaggerà come cowboy nel "mare d'erba" e sul famoso Cutty Sark( veliero) raggiungerà la remota Indonesia( storia bonus) dove incontrerà il padre di Archimede. Tornato in USA si dedica alla ricerca di filoni di rame e incontra il suo primo acerrimo nemico, John Rockerduck,ricco di famiglia; trovato un filone prezioso,torno in Scozia per saldare i debiti di famiglia:sarà l'ultima volta che vedrà i suoi genitori, tra leggende scozzesi e fantasmi.
La nuova destinazione è il Sud Africa,per i suoi diamanti: qui incontra un boero, Cuordipietra Famedoro, che diventerà il suo secondo rivale.
Poi da profezie ricevute in Australia si arriva alla ricerca dell'oro in Klondike, e infine all'acquisto di una collina che diventerà il fulcro dell'impero del papero più ricco del mondo , dove ormai anziano incontrerà i suoi nipoti.

Paperone conosce i suoi nipoti


Ogni storia è carica di importanti contenuti e riflessioni in relazione con il mondo reale,tuttavia essendo un fumetto dedicato soprattutto ad un pubblico  di ragazzi e giovani, sono presenti numerose scene di humor e svago,senza tuttavia divagare troppo dal filone centrale.
L'opera è veramente eccezionale, e personalmente anche leggendola mille volte non finisce mai di affascinarmi.

VOTO: 9/10


L'intera genealogia dei paperi

mercoledì 12 marzo 2014

BOIS-MAURY


Hi follower!
Come promesso ecco che vi presento il secondo volume di Historica: Bois-Maury
con "la croce e la spada" come sottotitolo,che rappresentano i macrotemi di questo albo(il cristianesimo e la guerra). L'opera è suddivisa in quattro storie indipendenti, ma aventi come protagonisti quattro discendenti del casato dei Bois-Maury. I racconti sono spin-off  della serie "Le torri di Bois.Maury",tutti  creati da Hermann & Yves Huppen.

Hermann Huppen
Hermann, è un  fumettista della scuola belga,che da architetto decise di passare al mondo del fumetto:negli anni '60 creò la serie Jugurtha ,e Comanche, e nel 1983 il ciclo di Bois-Maury. Quindi le sue opere sono caratterizzate da un'ambientazione storica e soprattutto di carattere bellicoso e campale.

Yves,figlio di Hermann aiuta il padre tutt'ora nella realizzazione di nuove opere, soprattutto nel campo testuale.

Bene,come detto sono quattro le storie:

1) RODRIGO

Scena della battaglia fra spagnoli e mori

La storia si svolge nella penisola iberica,nell'attuale Spagna, nel 1325, durante la guerra di reconquista contro gli arabi; il protagonista è un giovane nobile,Rodrigo, della famiglia De La Vega, che entra in crisi d'identità scoprendo che in realtà è stato adottato. L'amicizia di un monaco è la sola fonte di consolazione: questo gli insegna ad interpretare i suoi continui incubi e a rispettare i nemici mori poichè "la verità non appartiene a coloro che se ne vantano, ma a chi sa vederla... abbiamo un cuore ed una ragione, dal loro scontro nasce la luce". Il ritorno dello zio e la morte del padre porteranno il ragazzo a competere per la successione di diritto; nella battaglia finale i mori non saranno i soli nemici a cui prestare attenzione...
Il disegno in quest'opera è caratterizzato dal forte contrasto luce/buio, dalla potenza del fuoco che illumina intere tavole, e dal chiarore del cielo che rende una luminosità opaca su tutto.
I temi sono i concetti di discendenza e di sangue(fonte di vita),la morte in guerra; inoltre vi è una ricchezza di simboli incredibile,sia nella rappresentazione dei sogni,sia  nella realtà comune soprattutto in tema di fecondità.
Ultimi concetti che vuol far trasparire l'autore sono la tolleranza verso l'islam("Il sole non brilla allo stesso modo per i mori? Anche se usano un nome diverso per indicarlo?") e la futilità della guerra,come è notabile nell'ultima tavole della storia:"Ho una domanda,come può Dio assistere a tutti questi massacri senza intervenire?Non è il Dio di tutti? Lo chiedo alle stelle...ma restano mute!"
VOTO: 7,5/10

2)DULLE GRIET
la civetta(bene) e il demone incappucciato
Dulle Griet è il nome belga di Margherita la Pazza,una strega famosa nel folklore fiammingo,quindi come evidente la storia è ambientata in terra fiamminga, ma sia il luogo sia la data non sono ben definiti(siamo nel XVI secolo).
In piena riforma luterana, un piccolo villaggio ospita una peripezia di eventi terribili,guidati dall'avidità,quali l'arrivo di un demone incappucciato aiutato da Dulle, e la contesa fra cattolici e protestanti. In atmosfere quasi gotiche la paura e lo sconforto verso l'ignoto prendono il sopravvento su ogni cosa. Si scoprirà che il demonio può assumere qualsiasi forma e memoria, così se anche un suo corpo venisse catturato può trasferirsi subito in un altro, cosicchè il male continui a perdurare nel mondo.
Un osservatore distaccato guarda con interesse la scena per tutto il susseguirsi di eventi... chi sarà costui?

Dulle Griet 

 Tutte le immagini sono caratterizzate da una forte inquietudine e tensione, create dall'autore grazie alla totale assenza del sole e, quindi, di luce nell'intera storia.
Pertanto l'intero racconto rappresenta una realtà vista come un inferno e una malattia incurabile...ma c'è anche del bene,l'unica figura luminosa,che accompagna sempre il male,perchè ne è l'antitesi: una candida civetta.
Anche se la storia in sè non è propriamente il massimo,tuttavia il susseguirsi degli eventi,climax e anticlimax,un mistero inafferrabile e mai svelato rendono l'opera incomprensibile a livello di trama,lasciando una profonda amarezza anche a fine del racconto.
VOTO 10/10

3)VASSYA
Truppe polacche arrivano in un villaggio distrutto dalla guerra

Russia,1604. L'esercito polacco sta marciando verso Mosca per deporre lo zar, ma prima dovranno allearsi con i leggendari cosacchi per avere una speranza di vincere; durante questo tragitto, nasce la storia d'amore tra un discendente di Bois-Maury e una ragazza cosacca, che si rivelerà un tortuoso cammino verso l'abisso.
I temi presentati sono  l'esistenza di differenze di pensieri generazionali, come la testarda ortodossia dei vecchi cosacchi contro il valore dei giovani, e la presenza di erotismo della femminilità come causa  che suscita gli istinti aggressivi dei soldati,portando sia allo stupro sia al tradimento. Ad introdurre ogni nuovo argomento vi è un simbolismo animale, come un ragno presenta la scena sessuale e la farfalla una strage.
VOTO 6/10

4)OCCHIO DI CIELO
L'inizio dell'imboscata

Amazzonia,XVIII secolo: ormai il mondo è stato quasi del tutto scoperto,ma un discendente di Bois-Maury entra nella profonda foresta sudamericana per trovare la mitica città d'oro,ritenuta introvabile; durante il tragitto il suo gruppo di conquistadores viene attacco da selvaggi indios e ora è una corsa contro il tempo per salvare sia se stesso,sia un monaco destinato ad un abazia vicina: per un colpo di fortuna riescono a far prigioniero un indio meticcio,Occhio di Cielo, e sanno di avere un'opportunità di salvarsi. Tuttavia i soldati non hanno tenuto conto dell'integralismo del monaco che vuole convertire subito l'indio,ritenuto posseduto da Satana,infatti tenterà di praticare perfino un esorcismo,ma fermato dal protagonista che afferma "La bibbia non può nulla qui...solo la scienza di un indigeno può salvarci"; lo salva però solo per un secondo fine,infatti vuole ancora raggiungere la città d'oro,e non appena riesce, fugge con l'indio lasciando al loro destino gli altri soldati.
L'intera giungla crea un'atmosfera di reclusione ed impossibilità di fuga,quasi claustrofobica per i personaggi,i quali sono esasperati dalla minaccia e dalle insidie nella foresta,enfatizzate sia dagli indios inseguitori,sia dai numerosi animali, come scimmie,serpenti, e le imponenti piante. Non c'è un momento per la riflessione,la story-line è solo azione pura,in movimento dinamico e frenetico.
Tuttavia questa storia non mi è sembrata granchè a livello di trama, sempre con disegno di alto livello,ma inferiore a livello di contenuti rispetto alle altre tre.
VOTO:4/10

Concludendo,le storie di Hermann sono caratterizzate da uno stile realistico,caratterizzato da una mancanza di fiducia nel genere umano; i protagonisti inoltre sono spesso privi di idealismo o di una propria identità, poichè costretti a confrontarsi con una realtà imprevedibile ed avversa in cui le vittorie non sono salvezze  o felicità eterna, ma solo un momento effimero di gioia in una vita in continua lotta per la sopravvivenza.
I disegni invece esprimono dinamismo e un velo impressionista a livello di colori, che esprimono le ardenti emozioni umane .

VOTO TOTALE:7/10






lunedì 10 marzo 2014

IL CLUB DEI PETTIROSSI


Eccoci qui! Come promesso ecco il primo articolo sul crociato incappucciato, effettivamente non proprio lui in questo caso. In questo post analizzerò coloro che rappresentano il braccio destro per antonomasia nel mondo supereroistico/fumettistico ovvero i quattro ROBIN. La prima parte sarà un po’ esplicativa del personaggio e la seconda sarà la mia visione del personaggio in questione. Quindi non perdiamoci in chiacchiere inutili: cominciamo!!

DICK GRAYSON
Dick dimostrò che la lotta al crimine del crociato incappucciato non necessitava di solitudine a tutti i costi. Da bambino star del circo, il primo Robin divenne tale quando divenne orfano a causa di un boss locale che sabotò il numero circense dei suoi genitori causandone la morte perché il circo Haly, presso cui lavoravano, si rifiutò di pagare il pizzo. Bruce Wayne lo prese in casa, e presto divenne un combattente del crimine. Quando crebbe infine trovò una nuova identità in Nightwing anche se lasciò in Batman una ferma credenza nel potere di avere un partner pronto a sostenerti ed aiutarti.

Dick Grayson nei panni prima di Robin e poi di Nightwing
Mi è sempre stato un po’ sulle scatole, nei panni dei Robin un po’ troppo all’ombra di Batman; un insano complesso di inferiorità. Invece nei panni di Nightwing appare come il contrario ovvero sbruffone e certe volte anche un po’ troppo. Risulta a mio parere un personaggio un po’ troppo controverso, sembra non sappia bene cosa stia facendo e nel momento del bisogno(parlo del ciclo narrativo morte della famiglia) non è sostiene il suo “patrigno” come dovrebbe essere ma gli dà contro: forse un po’ troppo.

JASON TODD
Jason incontrò per la prima volta Batman quando tentò di rubargli i cerchioni della batmobile. Per un certo periodo indossò i panni del secondo Robin anche se la sua natura ribelle fece di lui un partner problematico per l’uomo pipistrello. Incontrò una morte brutale quando il Joker lo uccise, prima prendendolo a sprangate e finendolo con una bomba ad orologeria: la famosa saga “una morte in famiglia”. Jason successivamente tornò in vita in seguito alle vicissitudini di Infinite Crisis, anche se ora si fa chiamare Cappuccio Rosso e veste i panni di un killer. Continua a portare rancore nei confronti di Batman per il suo fallimento nel prevenire l’atto del Joker.

Jason Todd nel ciclo "una morte in famiglia" e poi nelle vesti di Cappuccio Rosso
Anche questo Robin non è che mi stia molto simpatico, indossa il costume anche se in realtà non è ancora pronto per affrontare la vita contro il crimine. Esageratamente impulsivo e non conscio delle sue capacità, si troverà morto ancora prima di diventare realmente un pettirosso.

TIM DRAKE
Tim riuscì a capire le identità reali di Batman e Robin; seguendo le vicissitudini che hanno accompagnato Jason Todd a miglior vita decide di sua spontaneità di diventare il terzo Robin. Più tardi quando capitan Boomerang uccise suo padre Bruce lo prese con sé nel Wayne Manor adottandolo. Come Robin Tim lascia i giovani titani per tentare una carriera solista da detectice e da combattente. 
Divenne Red Robin quando Damian Wayne assunse il ruolo della sua formazione.

Tim Drake prima come braccio destro e poi durante la carriera da solista
Un personaggio intelligente e oculato, anche se la maggior parte della carriera la fa da solista e giustamente. Anche se comunque non rimane il mio Robin preferito è migliore dei primi due.

DAMIAN WAYNE
Bruce Wayne non sapeva di avere un figlio fino a quando non lo incontrò faccia a faccia. Il figlio di Bruce e Talia al Ghul crebbe tra le file della lega degli assassini, nato in provetta e con degli aiutini genetici per risultare una vera e propria macchina da guerra. Batman prese Damian sotto la sua ala al fine di placarne i violenti impulsi. Durante il periodo in cui si pensava che Bruce fosse morto Dick lo nominò nuovo pettirosso. Con il ritorno di Bruce la parentesi famigliare Batman e Robin è stata realizzata definitivamente. Purtroppo anche il quarto Robin incontrerà la morte in uno scontro con l’Eretico, un suo clone adulto, agli ordini di Talia. Ancora ora si prosegue con il ciclo narrativo Requiem in cui Batman si trova faccia a faccia con il dolore di una perdita così grande.


È il Robin che mi è piaciuto di più di tutti, un personaggio geniale e controverso. Impulsivo ma conscio del fatto che sia molto forte. I tentativi di conciliazione e di avvicinamento al padre sono commoventi. Nonostante molti l’abbiano inquadrato come un Jason Todd 2 credo sia un figlio in cerca del consenso del padre, sotto la scorza dura si nasconde un bambino, fuori dall’ordinario, ma che, in fondo, desidera riavere la sua infanzia perduta.



“C’è una cosa di cui sono sempre stato sicuro, cioè che Batman avrà sempre bisogno di Robin, e Robin avrà sempre bisogno di Batman.” Alfred Pennyworth

domenica 9 marzo 2014

INTRODUZIONE al 75esimo ANNIVERSARIO


Quest’anno ricade il 75esimo della creazione del detective più grande del mondo: BATMAN. Il nostro blog per celebrare questo anniversario dedica all’uomo pipistrello tre post distribuiti sui tre mesi che precedono il vero e proprio anniversario e culmineranno quindi nel mese di maggio con il maxiarticolo finale. Senza svelarvi oltre vi auguro buona lettura in primis e come secondo la richiesta, la scongiura di continuare a seguirci nonostante la mia produzione sia un po’ calata in questi tempi dato appunto la mia completa dedizione a questi tre megapost sul supereroe di Gotham.

Intanto il mio compare continuerà con la sua produzione normale, colgo il momento per ringraziare tutti quelli che ci seguono.


Aetos

venerdì 7 marzo 2014

300: L'alba di un impero




La locandina mostra chiaramente gli elementi fondamentali nel film: mare,sangue e Temistocle, il famoso politico e militare ateniese.
La trama è storia.Contemporaneamente agli avvenimenti del primo film,ossia la battaglia delle Porte Calde(termopili), si svolgono in mare le battaglie di Capo Artemisio  e di Salamina che saranno cruciali per l'equilibrio sia terrestre sia marittimo dell'intera guerra persiana. Il protagonista è appunto Temistocle che guida l'intera flotta alleata greca,contro un numero di navi persiane di molte volte superiore. Con abilità,astuzia e forza, lo stratega ateniese riesce a tenere testa alle potenti quadriremi asiatiche guidate dalla regina Artemisia; ma quando si insinuerà l'amore a distrarre Temistocle,cosa prevarrà, la ragione o il cuore?
Lui stesso saprà che non potrà vincere senza l'aiuto dei suoi più grandi nemici, gli spartani: è convinto che entranno in guerra facilmente perchè i persiani offriranno "un grandioso modo di morire con onore", che mancava da tempo per questo popolo bellicoso. Tuttavia lo stratega ateniese non ha fatto i conti con la regina che è ad una decisione cruciale: preservare l'orgoglio spartano o la libertà greca?
Ma forse può esistere una scelta che potrà accontentare tutti...


Appena finito di vederlo, mi sono sentito soddisfatto,ovviamente non mi aspettavo un film da oscar,ma comunque ha superato le mie aspettative: il film rispetto al precedente è simile sia per lo stile delle battaglie(anche se su "terreni" diversi)sia per l'enfasi sul sangue e sulla morte, tuttavia  non ci sono nè punti morti nè scene troppo sovraumane o impossibili, rendendo il film abbastanza piacevole a vedersi e con i giusti momenti di massima tensione.
Agli appassionati del genere,consiglio di vederlo: di certo non è un capolavoro, ma  a parer mio supera in bellezza il primo,sia per l'ambientazione,sia per la presenza di un vero antagonista unico.
Unica pecca è lo stesso  Temistocle, troppo normale,troppo comune,nel senso che spicca con l'astuzia e la sua abilità,qualità ormai comuni in molti film;niente in confronto con l'orgoglio e la ferocia di Leonida e dei suoi 300 spartani.

Probabilmente uscirà un terzo sia per concludere la trilogia, sia  perchè Serse ha ancora l'esercito terrestre da usare.

VOTO:6,5/10  (più 7 che 6)


giovedì 6 marzo 2014

THE BOYS

ATTENZIONE QUESTO FUMETTO E' MARCATO BOLLINO ROSSO, PERTANTO E' CONSIGLIATO AD UN PUBBLICO MATURO.


Quando sentite parlare di super-eroe a cosa pensate subito? Persone con costumi attillati e mantelli svolazzanti , alieni  che hanno deciso di mettersi al servizio della giustizia, patrioti determinati  a rischiare la propria vita senza ottenere nulla in cambio, dilapidare la propria eredità e i propri sogni per sorvegliare il comune cittadino credendo nella capacità di bene degli umani. Bè mi dispiace dirvelo ma sono tutte cazzate,dalla prima all'ultima; le storie che si leggono sui fumetti sono clamorosamente delle balle: racconti ricchi di sentimenti,moralità degli sponsor, tutto ciò è guidato dal marketing di una potente multinazionale. Ma i super non sono così: è questa la scelta radicale dell'autore, il simbolo del supereroe diventa la minaccia da controllare; i costumi diventano simbolo di decadenza morale e di egoismo. Qua non si parla propriamente di supercattivi,ma di supereroi pubblicamente buoni, di cui nel fumetto viene dimostrata la loro vera natura, da bambini viziati a oppressori . Quindi chi controlla i supereroi?Chi pone dei limiti a questi dotati?Nascono quindi i Boys,uomini in nero,i membri sono:
-Billy Butcher,il capo, ha un conto in sospeso con un super.
-Latte materno: un afro-americano che controlla l'organizzazione.
-La femmina: l'unica "donna" del gruppo, non parla mai.
-Il francese: un pazzo dedito alla violenza e alla Francia.
-Hughie: L'ultimo acquisto de Boys, traumatizzato dalla morte della sua ragazza.
I Boys usano i loro metodi per fermare i super,metodi molto efficaci e drastici.
Se siete super e  vedete arrivare questi cinque è meglio che fuggiate... con questi non si scherza.

Questo bene o male è l'introduzione all' opera,ma più avanti probabilmente presenterò anche le varie saghe , ognuna con valori e decisioni degni di nota.
Ma torniamo ad ora, quest'opera è un grande successo di critica negli USA, anche se alcune case editrici hanno rifiutato di pubblicarla siccome andava contro i principi delle storie dei "comuni" super: in The Boys infatti tutti i super sono presi a somiglianza dei personaggi delle grandi case editrici,variando solo il nome e il costume.

Ah dimenticavo, l'opera è di Garth Ennis   con i disegni di Darick Robertson.

Ennis: è un fumettista britannico,tra le sue opere principali ci sono Preacher, The Punisher,Hitman,The authority; inoltre ha collaborato a Batman; Legends of  The Dark Knight.

Robertson: è un fumettista statunitense,soprattutto abile nel disegno, altra sua opera principale è Transmetropolitan.

Per ora sono arrivato all'albo numero 15(sono spillati) e mi sta parecchio garbando. L'obiettivo di questo post è introduttivo: ogni ciclo narrativo verrà recensito nel prossimo futuro quindi... state collegati!

martedì 4 marzo 2014

ANNUNCIATO! BATMAN ARKHAM KNIGHT!!!!!! COMING 2014

Annunciato pochi istanti fa il nuovo lavoro di Rocksteady e Warner Bros:
BATMAN ARKHAM KNIGHT! BE THE BATMAN



IL TRAILER QUI

lunedì 3 marzo 2014

OSCAR 2014: ITALIA TORNA VINCITRICE

CELEBRIAMO ANCHE NOI DI LAW&HEROES LA VITTORIA DEL GRANDE SORRENTINO CON "LA GRANDE BELLEZZA". 






La statuetta torna in italia dopo 15 anni, l'ultimo vincitore italiano era stato Roberto Benigni con il film "la vita è bella".

sabato 1 marzo 2014

AFTER EARTH


SPOILER, questo articolo contiene spoiler sulla trama e sul finale del film

Qualche giorno fa,mentre facevo zapping su sky,vedo una scena del film ed esclamo:" che figata,ma che film è?"Guardo: After Earth, e allora subito faccio ripartire il film da capo dicendomi "speriamo non deluda"; intanto arriva mio fratello e mi dice: "L'ho visto al cinema,i peggior soldi buttati via".
"Che caspita stai dicendo? non mi sembra" penso tra me e me. Premo start.

Il film inizia con un flash-forward,un bambino sperduto in una giungla.Buio. Comincia il vero film: l'umanità da anni si è trasferita su vari altri pianeti,lasciando la terra senza abitanti.Una razza aliena aggressiva crea dei mostri ciechi e sensibili alla paura per distruggere gli uomini ; viene mostrata una scena di un combattimento.Stop!!!! Perchè creare dei mostri ciechi se poi me li fai combattere di fianco ad un precipizio? Giustamente questi non cadono(come fanno?). Tralasciando questo pezzo, posso sopravvivere senza scoprirlo, più avanti si scopre che c'è una persona immune alla paura(indovinate chi è? il caro Will) e quindi può sconfiggere facilmente questi mostri fortissimi(possibile che gli alieni creino esseri incompleti? bah,contenti loro...). Si creano quindi i ranger,addestrati appositamente per non avere paura;il figlio del nostro Willy è un aspirante ranger ancora impreparato, che però partecipa ad una missione insieme al padre (raccomandazione? eheh,mi sa di sì). L'astronave ha un guasto e precipita sulla Terra,ormai un territorio pieno di insidie. Ovviamente sopravvivono solo in tre: Will con la gamba spezzata,il figlio, e un mostro cieco.Ora parte il vero spettacolo: il figlio dovrà percorrere 500km per recuperare un radiofaro tra babbuini aggressivi e sanguisughe mortale.Il padre lo guida con un comlink,anche se si distrugge subito: poi Will si mette a parlare da solo ,tra effetti di morfina, sperando di riuscire a parlare al figlio come Obi-wan faceva con Luke: ovviamente non ha funzionato. Arrivato a destinazione è veramente cresciuto? No .. ricordate il mostro cieco? arriva proprio al momento opportuno per affrontare il ragazzino: quest'ultimo  vince perchè non ha più paura e giustamente il mostro cade dal precipizio in questo caso.Arrivano i soccorsi. Fine.

Lui sì che è un duro! 
 Non sapevo cosa dire,cosa pensare....qual era lo scopo di questo film? Mostrare una morale? Non mi sembra ci fosse. Mostrare i legami famigliari? Un pochino c'erano ma solo nei ricordi. Mostrare l'idolo nascente(il figlio di Will Smith)? Bè se l'intento era questo, abbiamo già capito che non è il suo mestiere, almeno può scartarlo dalle sue scelte di vita.
L'espressione inebetita di Jaden Smith dopo aver visto il film.
Purtroppo dunque devo dar ragione per una volta a mio fratello, tempo buttato via, anche se mi sono divertito a vedere  le varie scene senza senso. Almeno non ho buttato via i soldi,sbaglio?
Non è un voto troppo cattivo perchè ci sono tanti panorami,e sono un sentimentale.
 Ringrazio il regista Shyamalan per un altro film "cult" dopo "l'ultimo dominatore" dell'aria e "venne il giorno".
 Un genio incompreso? mah, NON CREDO.              

VOTO 4/10