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venerdì 16 ottobre 2015

THE BOYS, recensioni in pillole


Conoscete tutti The Boys, la serie a fumetti edita da Dark Horse e scritta da Garth Ennis e disegnata da Darick Robertson. È la tipica serie che “era meglio se chiudeva prima”. Lo sappiamo tutti: ci sono delle serie che vengono spolpate, dilungate, allungate a dismisura rovinandone l’essenza e il messaggio. C’è Assassin’s Creed nel campo videoludico, c’è Lost nelle serie tv e c’è The Boys per i fumetti. Sì perché nata come una critica/parodia dei fumetti supereroistici di casa Marvel e Dc sta diventando la stessa cosa. Mantenendo un linguaggio underground e temi che variano dal complotto allo splatter al sesso estremo comincia ad essere tremendamente ripetitivo e la trama comincia a traballare. Non so se per direttive della casa editrice o l’ego dell’autore stanno rovinando una delle serie migliori mai scritte. La narrazione diventa sempre più arrancante, ampollosa, ridondante. I dialoghi si ripetono, si va sempre a parare nelle solite direzioni, non ci sono sorprese. La parte centrale della serie è di una noia mortale e non so se ci si prepara al colpo di scena finale ma ciò non toglie che è tutto tremendamente lento. I disegni seguono la trama, da un certo capitolo in avanti si fanno stanchi, uguali, indistinguibili e approssimativi. Peccato, peccato davvero.


VOTO 6/10 aggiornato al capitolo 65

mercoledì 12 novembre 2014

CROSSED, Manchi Solo Tu!


Al Lucca Comics di quest'anno come già detto ho visto una scarsa conoscenza dei commessi di RW e Panini, che bene o male non sapevano neanche cazzo stessero vendendo. Grazie a questa ignoranza ho fatto però delle belle scoperte, come quella di cui vi andrò a parlare quest'oggi: Crossed, manchi solo tu.
Vi chiederete come cazzo mi sono finiti in mano sti volumi: molto semplice! Una commessa di Panini alla specifica richiesta di Spawn Origini vol. 1 mi ha venduto invece il numero 3 ed io fidandomi l'ho presa in quel posto. Accorto subito dell'errore sono stato costretto a riconsegnare il volume e a scambiarlo con altri prodotti, bene o male, presi a caso. Uno di questi era appunto il suddetto titolo.
Per chi non lo sapesse Crossed è un universo creato da Garth Ennis(the Boys) in cui un male/virus/maledizione/chilosa colpisce il genere umano degenerandolo, involvendolo ad essere privo di ogni sorta di sensibilità ma soprattutto privo di etica e morale. Una sorta di apocalisse zombie e gli infetti si riconoscono grazie ad una croce sanguinolenta, una piaga che si forma sul viso. E molti di voi storceranno il naso, chi come me, almeno, non è un amante del genere. La serie originale narrava le vicissitudini di un gruppo di sopravvissuti alla ricerca di un posto sicuro che non avrebbero però mai trovato(non ho mai letto la serie originale ma mi riprometto di farlo). Ciò che rende questo fumetto speciale sono le analisi sociologiche che ci portano a pensare che se non ci fossero restrizioni l'uomo sarebbe essenzialmente un essere cattivo e malvagio. L'unico obiettivo della giornata sarebbe seviziare il prossimo. In modi che voi neppure immaginate: mi spiego. Ciò che troverete sia nelle pagine dell'originale Crossed sia nei vari spin-off sono scene di violenza gratuita, gli scrociati(così si chiamano gli infetti) spaccheranno arti, li staccheranno, sbudellerano, stupreranno, polverizzeranno genitali, inchioderanno, crocifiggeranno e per festeggiare daranno inizio ad un saturnale dove si ingropperanno tutti. Per questa testata è normale amministrazione quindi se siete tipi che si scandalizzano facile fate marcia indietro e andate a leggere Topolino altrimenti passate alla prossima riga del mio commento.




Passiamo quindi all'opera in questione; “Manchi solo tu!” è una web comics che Avatar Press ha cominciato circa due anni or sono, scritta da Spurrier e disegnata da Barreno(vol.1) e Melek(vol. 2) narra le vicende di un manipolo di uomini che abita su una delle isole Orcadi(Scozia ndr). In particolare del protagonista Shaky, ex scrittore, che dopo una serie di peripezie riesce a incrociare il suo destino con quello di questo rifugio. Shaky tiene un diario, suddiviso in capitoli che fungono da incontro settimanale sul web. Fondamentalmente si narrano le questioni quotidiane che il gruppo di superstiti affronta durante il post apocalisse; spedizioni per trovare il cibo, incontri ravvicinati con gli scrociati sono il pane quotidiano di questa serie. Ciò che importa di più però non è questo ma sono le riflessioni del protagonista: serviva davvero che tutti fossero infettati per capire che l'uomo stava già mandando a puttane tutto? Malvagità, egoismo e disinteresse per gli altri sono fenomeni più frequenti tra i personaggi non infetti, i passati torbidi degli uomini di Cava(l'isola in cui sono rifugiati ndr), le soddisfazioni dei bisogni fisici degli uomini nei confronti di una ex prostituta sorda che non ha mai conosciuto altro che la propria mercificazione; perché gli altri non la aiutano a coltivare la propria personalità, il proprio Io? Questi sono solo due episodi narrati nelle vignette di questo survival comic che vi faranno perdere speranza nel genere umano. Pian piano anche gli unici sani rimasti in tutto il pianeta si dovranno abbandonare ad un unico credo: sopravvivere senza guardando in faccia nessuno. Regredendo anche loro ad uno stato animalesco forse inconsciamente, forse no, come Shaky che gradualmente si renderà sempre più antipatico, pure a se stesso come scrive sul diario. Anche questa volta Avatar ci offre un fumetto di alta qualità, apocalisse zombie sì ma non incentrata sulla sopravvivenza e sulle solite cose ma un'analisi accurata della natura umana. Una vera e propria invettiva che si può applicare al mondo odierno, e voi come vi ritenete prede o predatori di un mondo spietato? Un mondo in cui la solidarietà, il bene comune, l'amore per il prossimo sono scomparsi, lasciando spazio solo agli squali, predatori della loro stessa specie. La cultura classicamente intesa ha lasciato spazio a quella del vil danaro e a quella dell'individualismo spietato in cui solo il più forte o meglio, il più ricco o il più furbo vince. Aborriamo il mondo animale come incivile ma siamo sicuri che per trovare i veri incivili non basterebbe guardare lo specchio tutte le mattine?  

mercoledì 29 ottobre 2014

NEWS TIME! Lucca Comics and Games 2014, arriviamo!


Tra mezzora si parte, valigie pronte, paesi dei balocchi stiamo arrivando. 5 giorni fullimmersion al Lucca Comics, come sempre anteprime, conferenze e anticipazioni. Noi saremo là e voi? Ma comunque anche se non ci siete non disperate, vi raccontiamo tutto qua su Law&Heroes! Visto come siamo bravi?

STAY TUNED!

Di seguito le conferenze a cui sicuramente parteciperemo:
-Emanuel Simeoni, come diventare autore DC Comics
-Zerocalcare, conferenza
-Bao Publishing, novità dell'anno
-RW Lion, novità dell'anno
-Staples e Vaughan, conferenza degli autori dell'acclamato "Saga"
-Proiezione di "La principessa del Sole Splendente" di Studio Ghibli

sabato 2 agosto 2014

Cinque Marvel Best Seller consigliati per la vostra Estate


Per chi ci segue da un pò di tempo, probabilmente avrà letto un precedente annuncio pubblicato da Francesco, nel quale veniva annunciato che Law & Heroes si sarebbe allargato in materia di contenuti da trattare e avrebbe chiamato alla sua corte nuovi autori. Beh, ecco a voi una della prime new entry di questo blog! Mi chiamo Simone Pozzoli e sono stato scovato proprio dal fondatore di questo blog grazie alla sfilza di post che pubblico sul mio blog personale (A Star Crossed Westland), la mia assidua collaborazione con il sito di recensioni RecenSerie e il mio romanzo a puntate mensili Project: Jinsei. Leggendo queste cose uno potrebbe dire: "Ella madonna, abbiamo un filosofo tra noi!"...ma invece non è vero, è solo che adoro scrivere e ho dato personalmente vita ad alcuni progetti, e per tanti altri sono stato chiamato a farne parte e a dare il mio contributo (come per L&H); le mie uniche filosofie di vita sono: 1) Mai prendersi sul serio; 2) L'alcol è il nemico dell'uomo, e chi fugge dal nemico è un codardo. Tutto qui. Io e voi, carissimi lettori, ci troveremo spesso (e spero anche volentieri) quando si parlerà della Marvel, della vecchia Vertigo pre-New52, quando si prenderà per il culo qualche storia pezzente e quando si parlerà in maniera approfondita e dettagliata dello stile e della carriera di uno sceneggiatore.

E a proposito di Marvel, dopo questa presentazione, direi che come primo post per L&H possiamo partire proprio da qui. Se vi siete avvicinati ai comics della Casa Delle Idee grazie all'Universo Cinematografico in costruzione ed espansione dal 2008, oppure siete diventati da poco dei Marvelofili e avete iniziato solo ora a conoscere tutti i più sconosciuti angoli del suo Universo, probabilmente vi siete chiesti: "Ma possibile che esistano solo i soliti volti e nomi noti? Insomma, oltre a Capitan America, Thor, l'Uomo Ragno e Wolverine esiste qualcun'altro?". Per nostra e vostra fortuna, la risposta è: si, esistono dei personaggi poco conosciuti e confinati al ruolo di "B-Lister" che ancora non hanno conquistato le luci della ribalta e si presentano come inediti e tutti da scoprire per il grande pubblico; se pesante che i personaggi simbolo della Marvel vi hanno già dato tutto quello che cercavate e avete voglia di conoscere questi personaggi non molto noti, allora non solo siete nel posto giusto ma siete anche nel periodo giusto. Siccome tutti, bene o male, durante il periodo Estivo si fanno possedere da quest'impeto di lettura seriale, ecco a voi cinque spassionatissimi e personalissimi consigli di alcune letture con protagonisti dei Marvel B-Lister che potrebbero soddisfare la vostra voglia di una lettura stuzzicante. I seguenti volumi che vi consigliamo appartengono alla collana Best Seller edita da Panini, che non è altri che un formato economico e da edicola di alcune delle storie più apprezzate dal pubblico leggente delle storie Marvel; chiariamo subito che questa non è una classifica, ma solo una lista di consigli, perciò (per non esser razzisti o lasciar erroneamente intendere che ci siano delle preferenze) i volumi saranno riportati in ordine alfabetico con tutte le informazioni del caso, quali: team artistico, prezzo, trama generale e un piccolo perchè sul perchè andrebbe letta. Bene, detto questo, cominciamo!


Cage: Colori di Guerra


Testi: Brian Azzarello
Disegni: Richard Corben
Formato: Brussorrato 17x26, 128 pagine a colori
Contiene: Cage #1-#5 (Vol. 1)
Prezzo: 5,00 €

Trama Generale:
Luke Cage viene ingaggiato da una madre che ha perso il figlio: il suo obiettivo sarà di indagare e trovare il responsabile della sua morte, per poi consegnarlo alla giustizia. Sfortunatamente, la strada che conduce alla soluzione dell'enigma si scopre essere solo l'incipit di una serie di crimini compiuti in nome di una violenta guerra tra bande, catapultando Cage in un caso più grande di lui.

La Consigliamo Perchè:
Brian "100 Bullets" Azzarello prende il personaggio e lo riporta ai fasti del suo esordio avvenuto nei primi anni '70: un vero e proprio ritorno alle origini prima della moderna rivisitazione di Brian Michael Bendis; l'atmosfera che si respira è una moderna blaxploitation resa ancora più cruda, violenta e tagliente non solo dai dialoghi ricercati di Azzarello, ma anche dalla trama molto noir e dalle matite del grande Richard Corben, il quale in questo volume sfoggia uno stile più underground e ubarn del solito, descrivendo graficamente una magnifica Harlem sporca e degradante. Vi consigliamo questa storia proprio per questo: perchè è una storia cupa, ambientata in un quartiere di New York che pare una realtà a se state e intrisa di crudeltà; è un meschino colpo basso intriso di mistero e colpi di scena dove pure il protagonista è un personaggio enigmatico, dato che lo scrittore vuole addirittura suggerici che il Luke Cage che abbiamo di fronte non è quello dell'universo classico; a volte sembrerà davvero il Cage che tutti conosciamo, altre volte solo un tizio semplicemente muscoloso. Aspettatevi una storia in cui niente è come sembra, in cui a tutto c'è una risposta e non è mai quella che si pensa.


Fury: L'Uomo che Amava la Guerra


Testi: Garth Ennis
Disegni: Darrick Robertson
Formato: Brussorrato 17x26, 144 pagine a colori
Contiene: Fury #1-#6 (Vol. 1)
Prezzo: 6,00 €

Trama Generale:
Il Colonnello Nicholas Fury è stanco, annoiato e disgustato dalla nuova faccia del mondo, a partire dallo S.H.I.E.L.D. (in mano ai burocrati ed ai curatori di immagine). Il mondo somiglia sempre meno a quello che conosceva, un mondo dove per ogni cosa c'era il suo posto, e gli obiettivi e i nemici erano chiari e non soggette a confusionarie sfumature. Inizia a farsi sentire per lui la mancanza di cio’ che sa fare meglio, combattere, e pure ad un suo vecchio rivale che decide di far rivivere il passato a modo suo, coinvolgendo Fury in un intrigo internazionale solo per il gusto di assaporare per l'ultima volta una piccola guerra.

La Consigliamo Perchè:
Come gli estimatori dell'arte hanno in casa un Picasso, gli estimatori del fumetto non si possono permette di non possedere un Garth Ennis, sopratutto se l'albo in questione vede alle matite Darrick Robertson: socio con cui collauderà il violentissimo The Boys. Benchè il Nick Fury che abbiamo davanti è quello dell'Universo MAX (linea iper-violenta e per lettori maturi in cui figura il Punitore dello stesso Ennis) e non quello classico, e nonostante Fury sia effettivamente un personaggio big della Marvel, si è deciso di consigliare lo stesso questa storia perchè qui ci sono aspetti del celeberrimo direttore dello S.H.I.E.L.D. che sono presentati in tutta la sua purezza, senza tagli, censure e/o annacquamenti volgari in stile Panachè. E' in tutto e per tutto una war story che, da una parte è il tipico prodotto alla Ennis, ma dall'altra rappresenta forse il suo esponente più particolare, ed è proprio per questo che ve la consigliamo. In quest'albo troverete: humor nero e sopra le righe, massacri splatter e gore, scene grottesche e al limite dell'assurdo il tutto confezionato con un nastro fatto del linguaggio più volgare che potete trovare in giro e tratteggiato dalle realistiche ma cartoonesche matite di Robertson, che ben si amalgamano con i testi dissacranti e irriverenti di Garth Ennis. Ma non troverete solo un prodotto che presenta violenza fisica e verbale fine a se stessa, ma sopratutto un'anima che denuncia le tragedie delle guerre, la corruzione del potere e il perbenismo politically correct della società americana. Al centro di questo ciclone di violenze a nastro, ci troverete Nick Fury: un amareggiato uomo di mezz'età che sa qual'è la sua migliore qualità e la mette al servizio di cosa considera il bene maggiore; un soldato e non un guerrafondaio, con tutte le sottili ipocrisie del caso.


Hood: Pietre Insanguinate


Testi: Brian K. Vaughan
Disegni: Kyle Hotz
Formato: Brussorrato 17x26, 144 pagine a colori
Contiene: The Hood #1-#6 (Vol. 1)
Prezzo: 6,00 €

Trama Generale:
Parker Robbins è un delinquentello di mezza tacca, con una moglie incinta a carico che mantiene vivacchiando di piccoli crimini organizzati dal cugino John King. Una notte, Parker e John ricevono una soffiata per un colpo grosso all'interno di un magazzino, trovandoci solo segni di un rituale magico disegnati per terra e un demone incappucciato che gli assale; Robbins, istintivamente, ucciderà il mostro e si approprierà di alcuni effetti di quest'ultimo...scoprendo con suo piacere di essere artefatti magici che gli conferiranno il potere di camminare a mezz'aria e di diventare invisibile.

La Consigliamo Perchè:
V'è mai capitato di provare più empatia verso il cattivo e non verso il buono? Se si, allora vi consigliamo a priori questo fumetto. Dai testi di Brian "Y The Last Man" K. "Saga" Vaughan e dalle matite di Kyle "Carnage: Mindbomb" Hotz, quest'autentico team d'eccezione si unisce per un particolare team-up con l'obiettivo di prendere per mano il lettore e portarlo a fare un giro panoramico della vita di un criminale che vive la sua misera esistenza giorno per giorno, arrancando a più non posso. Non solo ci vengono mostrate le origin of di un personaggio che sarà al centro di una delle più acclamate saghe dei Vendicatori, ma il duo Vaughan/Hotz risponde indirettamente anche a tutte quelle domande che i lettori si sono posti (nel corso degli anni) quando pensavano alla vita di un super-villain quando non indossa una maschera. Come se la passa? Quali sono i suoi amici? Ma ce l'avrà una famiglia? Che posti frequenta? Con che gente se la fa? Le risposte, presentate sotto la forma di una trama lenta ma coinvolgente e densa di avvenimenti, sono oltremodo convincenti. Probabilmente voi che preferite i buoni vi starete chiedendo com'è possibile farsi piacere un cattivo; beh, sostanzialmente perchè Parker Robbins è un Peter Parker al contrario: un uomo che ha contro tutte le probabilità, che ha un grande potere usato con responsabilità...ma per le cose sbagliate. Il personaggio vi conquisterà (e vi tradirà) senza volerlo, complice non solo la narrazione noir e le situazioni gangster-drama tipiche di una puntata dei Soprano ma anche i suggestivi giochi d'ombra delle tavole e i toni cupi e hard-boiled. Un lato dark dell'Universo Marvel tutto da scoprire.


Nextwave:
E' Quel che il Pubblico Vuole & Guarire l'America


Testi: Warren Ellis
Disegni: Stuart Immonen
Formato: Brussorrato 17x26, 144 pagine a colori (cad.)
Contiene: Nextwave #1-#6 & #7-#12 (Vol. 1)
Prezzo: 6,00 € (cad.)

Trama Generale:
Elsa Bloodstone (cacciatrice di mostri), Monica Rambeau (ex Vendicatore), Tabitha Smith (ex X-Force), Aaron Stack (alias Machine Man, alias X-51) e Il Capitano (si, Capitano e basta), sono un gruppo di supereroi assemblato da un'organizzazione governativa chiamata H.A.T.E.(Highest Anti-Terrorism Effort), al fine di scongiurare i pericoli derivanti da alcune singolari armi di distruzione di massa utilizzate dal gruppo terroristico S.I.L.E.N.T.. Ma ben presto, i protagonisti scoprono che la stessa H.A.T.E. è finanziata dalla Beyond Corporation© e decidono di voltare le spalle all'organizzazione di cui fanno parte e al suo singolare comandante: Dirk Anger

La Consigliamo Perchè:
Come Garth Ennis, anche un Warren Ellis è calorosamente consigliato da sfoggiare nella vostra libreria di estimatore del fumetto, sopratutto se poi è Nextwave: serie di soli dodici numeri complessivi che nella collana Best Seller è stata pubblicata in due parti contenenti sei numeri l'uno. E' bene mettere la mani avanti e mettervi al corrente di un'ingiusta calunnia che si dice su questa serie dal forte contenuto umoristico: che non faccia ridere, nonostante la sua natura di parodia. Diffidate da chiunque vi dica che in Nextwave non si ride mai, perchè (non per fare quello che sa tutto lui) ma dimostra che non ha capito molti dei riferimenti contenuti in essa; come spiega da sola la parola "parodia", le assurde vicissitudini di questi cinque adorabili perdenti sono una presa in giro non solo di storiche scene/generi/eventi del fumetto, ma anche prese in giro di altri elementi presenti al di fuori del media dei comics, come storici film o fantascienza e quant'altro. Quindi, non è l'opera di Ellis e di uno Stuart Immonen verso la strada della maturità artistica a non far ridere, è che il segreto dietro la risata sta nel capire a cosa allude la battuta: ergo, è ovvio che se non si conosce il riferimento originale la battuta passerà inosservata, ed è proprio per questo che ve la consigliamo. Non solo Nextwave ha una trama lineare, con un suo svolgimento e finale, ma funziona anche come una serie tv da leggere; ogni episodio è essenziale per la trama generale, ma può anche essere letto singolarmente da tutto il resto, funzionando lo stesso come stand-alone episode...ma! I siparietti parodianti vi spingeranno alla ricerca della citazione che il duo Ellis/Immonen vuole omaggiare e dissacrare, portandovi così a conoscere tante altre pietre miliari del comicdom; la forza della serie sta proprio qui: oltre che nei disfunzionali e complessati protagonisti, il fumetto non si prende praticamente mai sul serio e quando lo fà sfoggia si dei dialoghi frizzanti, delle scene vertiginose, un gran senso dell'humour, delle caratterizzazioni riuscite e didascalie autoironiche sopraffine accompagnate da uno stile fresco e cartoonesco, ma lo fà ricordando costantemente al lettore che quello che sta leggendo è un fumetto cazzaro in tutto e per tutto. Realizzato con intelligenza, certo, ma cazzaro fino al midollo.


Wisdom: I Rudimenti della Saggezza


Testi: Paul Cornell
Disegni: Trevor Hairsine
Formato: Brussorrato 17x26, 144 pagine a colori
Contiene: Wisdom #1-#6 (Vol. 1)
Prezzo: 6,00 €

Trama Generale:
Un pò supereroe, un pò spia, ma tutto inglese. Ora Pete Wisdom fa parte dell'MI-13, l'agenzia segreta di sua maestà composta da individui tanti pittoreschi quanto potenti, con il compito di difendere l'Inghilterra dalle minacce che la vogliono distruggere. Una grave minaccia si delinea all'orizzonte quando nel team di Wisdom entra a far parte Maureen Raven, donna dai poteri psichici bersagliata da violente premonizioni che descrivono eventi futuri e dispotici, piene di morte e tragedia.

La Consigliamo Perchè:
Questa è una di quella tante iniziative per cui si vuole un sincero bene alla Panini. Uno dei tanti pregi della casa editrice di Modena, è quella di saper dare spazio anche a personaggi poco noti dell'Universo Marvel riproponendo del materiale a volte pregiato e da veri collezionisti, basti pensare quando decise di ristampare tutta la serie di Capitan Bretagna scritta e disegnata da dei giovanissimi Alan Moore e Alan Davis agli inizi della loro poi splendida e brillante carriera. Certo, magari è esagerato dire che questa serie è da veri collezionisti, ma di sicuro non si sbaglia quando nel dire che è un'opera pregiata; pubblicata sulla testa italiana di Wolverine qualche anno addietro, viene riproposta la saga irriverente, senza freni e dai contenuti oltremodo espliciti di Wisdom con al timone il talentuoso Paul Cornell, che pur imbastendo una trama generale costruisce ogni episodio come una puntata stand-alone e con solo alcuni accenni agli sviluppi finali (che poi andranno a sommarsi nel climax finale della serie). Accompagnato da un cast fuori dal comune e di cervello, la trama è piena di riferimenti alla cultura britannica e agli elementi pop della nazione di sua maestà, a partire da uno dei membri del "Wisdom's Party": uno Skrull con le sembianze di John Lennon, e solo per questo ve la consigliamo a priori. Lo stile Trevor Hairsine poi è molto lineare ma al contempo molto sporco e che ben si amalgama sia con i testi dell'attuale sceneggiatore della testata del mutante artigliato, sia con le esotiche e pittoresche location in cui Pete e soci viaggiano: della Highlands della Scozia, ai luoghi magici tipici del folklore britannico; vi si consiglia questa lettura perchè questa è una guida di come si rende un personaggio di Serie B in un personaggio con tutti i numeri per prendersi una testata sua e su quali elementi bisogna puntare per renderla vincente. Nel caso di Pete Wisdom? Magia, umorismo, citazioni, tragedie, scene di sesso un sacco di botte.


E questo è tutto, cari lettori di Law & Heroes. Nella speranza che questi consigli vi siano stati utili per rendere le vostre letture estive un pò più stuzzicanti, noi ci si risente alla prossima, intanto: Buone Vacanze!

venerdì 6 giugno 2014

L'UOMO CHE CAMMINA, elogio della quotidinità


Oggi sono qua per invitarvi alla lettura di un’opera straordinaria, speciale ma molto molto particolare. Sto parlando di una delle opere del maestro Taniguchi che fa manga solo perché è giapponese, altrimenti scriverebbe graphic novel. I suoi infatti sono dei veri e propri romanzi a fumetti come pure c’è scritto sulla copertina edita da Panini. Ha scritto un’infinità di storie ma oggi volevo soffermarmi su quella più caratteristica: l’uomo che cammina.

Non c’è una vera e propria trama unica, infatti i capitoli del volume sono tutti leggibili singolarmente, sono quasi completamente indipendenti l’uno dall’altro e tranquillamente uno potrebbe leggerli in maniera casuale.

una scena del fumetto
l'autore Jiro Taniguchi
In questo fumetto non si trova né l’azione né un’approfondita trama bensì tutto il contrario; da come avrete intuito dal titolo il protagonista è proprio un uomo che cammina per la sua città, passeggiando lentamente e osservando attentamente il mondo e la vita che lo circonda. Questa storia è affascinante quanto stramba, intendo emotivamente, non ti fa sognare posti e mondi dove non potrai mai andare né vivere bensì ti fa apprezzare la quotidianità e nello stesso momento qualche incontro dell’uomo che cammina, qualche gesto o azione ci può tranquillamente ricordare qualcosa, un ricordo piacevole, una delusione, qualsiasi cosa. Scendere ad una fermata del bus diversa dalla solita per scoprire gli angoli segreti della vostra città, cambiare prospettiva salendo su un albero, dormire su un campo fiorito, conoscere nuove persone senza nemmeno parlarci ma attraverso il linguaggio del corpo; tutte cose che troverete in questo fumetto che in certi frangenti funge da romanzo di formazione per le nuove generazioni come per dire: “non correte; godetevi la vita!!”.

Le battute in questo fumetto sono talmente poche che ci si concentra sulla bellezza del tratto del disegno e sulla capacità dell’autore di ritrarre le emozioni in maniera talmente realistica da lasciare a bocca aperta. È il lavoro anche più intimistico del maestro giapponese e quindi non lo consiglierei a tutti; ma se vi volete fermare a riflettere, a ricordare, ad immedesimarvi od applicare una filosofia di vita zen, l’uomo che cammina è il vostro fumetto.

“Allora arrestiamo per un attimo le nostre corse affannose, e proviamo a camminare anche per un poco. però lentamente.” Jiro Taniguchi



VOTO 9/10

venerdì 23 maggio 2014

MIRACLEMAN e il miracolo della ristampa



Ha avuto una storia travagliata Miracleman, nato nel 1956 e firmato Mike Anglo, la testata è passata di mano in mano fino a scomparire 20 anni fa completamente dalle scene fumettistiche per questioni legali, di diritti di pubblicazione fondamentalmente(se siete interessati cliccate qui!). Nato come una risposta britannica al capitan Marvel americano è in quasi tutto uguale al suo cugino d’oltremare. Un mago gli consegna dei poteri attivabili tramite parola magica e bum: ecco il supereroe.

Come quasi tutti i fumetti di quell’epoca il tratto che si vuole dare e i temi trattati sono solitamente adeguati per un pubblico infantile o al massimo preadolescenziale individuabile tra gli 8 e i 12 anni. Il personaggio infatti nelle prime storie si rivela ingenuotto, semplice, valori famigliari ecc. ma alla fine in grado di salvare l’umanità; come queste caratteristiche possano coniugarsi e creare un eroe mi è sempre rimasto oscuro. Ma come tutti sappiamo arriva un momento nella storia del fumetto in cui compaiono dei simpatici amici tipo Miller e Moore che scombinano tutto e scandalizzano tutti. In questo caso parliamo del secondo che nell’82 entra a far parte della rivista fumettistica inglese “Warrior” e gli viene affidato il compito di riscrivere il personaggio. Il risultato è che Miracleman viene stravolto, il personaggio cambia radicalmente ed entra quindi a far parte di quel filone revisionista-decostruzionista del supereroe che poi porterà alla stesura di opere immense come Watchmen, V per Vendetta e la trilogia del cavaliere oscuro di Miller.

Voi mi chiederete allora: “se il fumetto è dell’82, adesso ne parli?”. La risposta è molto semplice: per i casini legali suddetti il fumetto non è più stato stampato ed in Italia erano usciti all’epoca solo tre volumi, scomparsi ed introvabili. Ora invece la Marvel e quindi Panini con la risoluzione degli inghippi sta rilanciando la serie con albi spillati in stile old school. Le storie racchiuse in questi volumi per ora sono quelle stampate inizialmente sulla rivista Warrior e le strisce che venivano stampate negli anni ’50-’60 da Anglo. Alan Moore dopo le controversie legali, in cui lui rappresentava insieme ad altri la parte lesa da Marvel, ha chiesto di non pubblicare il suo nome sulle ristampe.

L’albo mensile ha un costo contenuto ovvero 2,90€ e viene pubblicato da Panini solitamente con due cover differenti nella seconda metà del mese.


Per ora non ci sono notizie di nuove storie e saghe, vedremo quindi se l’uomo dei miracoli tornerà a far parlare di sé.

mercoledì 21 maggio 2014

NEWS TIME! Studio Ghibli, Japan Travel, the Wake e Miracleman

NEWS TIME!



Ultimamente lo Studio Ghibli con la collaborazione di Lucky Red, distributore italiano della casa d’animazione giapponese, sta sistemando e rilanciando nelle sale di tutta Italia i capolavori del maestro Miyazaki in occasione del suo ritiro e in preparazione per il suo nuovo film “si alza il vento” che uscirà nelle sale a settembre di quest’anno. Per la settimana del cinema era in sala Principessa Mononoke, restaurato e con i dialoghi finalmente corretti ed aulicizzati come in lingua originale e con le scene che nel montaggio italiano iniziale erano state eliminate. A giugno dal 25 al 27 sarà possibile vedere rimasterizzato un altro capolavoro “la città incantata” premio oscar nel 2001, non mancate quindi! Il biglietto costa 3 euro e vale veramente la pena vederli al cinema.

Passando oltre, avrete notato la nostra assenza ultimamente, non ci siamo scordati del blog ma siamo
veramente indaffarati tra studio, lavoro e planning del viaggio che ci attende quest’estate. Dato che
abbiamo deciso di non affidarci a nessuna agenzia siamo in tribolazione per le sistemazioni e i trasporti e, non appena ci sarà qualcosa di certo, non mancheremo di darvi un’anteprima dell’itinerario e in questo modo, perché no, ricevere consigli da chi già è stato in terra nipponica o se avete qualche richiesta da farci; siamo più o meno sempre disponibili!

Per quanto riguarda prettamente il blog io sto aspettando nuove uscite per recensirle ma ultimamente è uscito ben poco degno di nota. Vi posso anticipare che sicuramente recensirò “the Wake” il nuovo horror fantascientifico firmato Scott Snyder(Batman, American Vampire) e sto aspettando il terzo numero di Miracleman per avere un’idea più completa al fine di fornirvi una recensione più esaustiva possibile del nuovo/vecchio(nella recensione mi spiegherò meglio) fumetto edito da Marvel e quindi da Panini in Italia.

Con questo vi saluto e vi invito a non abbandonarci proprio ora!

STAY TUNED!

giovedì 6 marzo 2014

THE BOYS

ATTENZIONE QUESTO FUMETTO E' MARCATO BOLLINO ROSSO, PERTANTO E' CONSIGLIATO AD UN PUBBLICO MATURO.


Quando sentite parlare di super-eroe a cosa pensate subito? Persone con costumi attillati e mantelli svolazzanti , alieni  che hanno deciso di mettersi al servizio della giustizia, patrioti determinati  a rischiare la propria vita senza ottenere nulla in cambio, dilapidare la propria eredità e i propri sogni per sorvegliare il comune cittadino credendo nella capacità di bene degli umani. Bè mi dispiace dirvelo ma sono tutte cazzate,dalla prima all'ultima; le storie che si leggono sui fumetti sono clamorosamente delle balle: racconti ricchi di sentimenti,moralità degli sponsor, tutto ciò è guidato dal marketing di una potente multinazionale. Ma i super non sono così: è questa la scelta radicale dell'autore, il simbolo del supereroe diventa la minaccia da controllare; i costumi diventano simbolo di decadenza morale e di egoismo. Qua non si parla propriamente di supercattivi,ma di supereroi pubblicamente buoni, di cui nel fumetto viene dimostrata la loro vera natura, da bambini viziati a oppressori . Quindi chi controlla i supereroi?Chi pone dei limiti a questi dotati?Nascono quindi i Boys,uomini in nero,i membri sono:
-Billy Butcher,il capo, ha un conto in sospeso con un super.
-Latte materno: un afro-americano che controlla l'organizzazione.
-La femmina: l'unica "donna" del gruppo, non parla mai.
-Il francese: un pazzo dedito alla violenza e alla Francia.
-Hughie: L'ultimo acquisto de Boys, traumatizzato dalla morte della sua ragazza.
I Boys usano i loro metodi per fermare i super,metodi molto efficaci e drastici.
Se siete super e  vedete arrivare questi cinque è meglio che fuggiate... con questi non si scherza.

Questo bene o male è l'introduzione all' opera,ma più avanti probabilmente presenterò anche le varie saghe , ognuna con valori e decisioni degni di nota.
Ma torniamo ad ora, quest'opera è un grande successo di critica negli USA, anche se alcune case editrici hanno rifiutato di pubblicarla siccome andava contro i principi delle storie dei "comuni" super: in The Boys infatti tutti i super sono presi a somiglianza dei personaggi delle grandi case editrici,variando solo il nome e il costume.

Ah dimenticavo, l'opera è di Garth Ennis   con i disegni di Darick Robertson.

Ennis: è un fumettista britannico,tra le sue opere principali ci sono Preacher, The Punisher,Hitman,The authority; inoltre ha collaborato a Batman; Legends of  The Dark Knight.

Robertson: è un fumettista statunitense,soprattutto abile nel disegno, altra sua opera principale è Transmetropolitan.

Per ora sono arrivato all'albo numero 15(sono spillati) e mi sta parecchio garbando. L'obiettivo di questo post è introduttivo: ogni ciclo narrativo verrà recensito nel prossimo futuro quindi... state collegati!