mercoledì 12 novembre 2014

CROSSED, Manchi Solo Tu!


Al Lucca Comics di quest'anno come già detto ho visto una scarsa conoscenza dei commessi di RW e Panini, che bene o male non sapevano neanche cazzo stessero vendendo. Grazie a questa ignoranza ho fatto però delle belle scoperte, come quella di cui vi andrò a parlare quest'oggi: Crossed, manchi solo tu.
Vi chiederete come cazzo mi sono finiti in mano sti volumi: molto semplice! Una commessa di Panini alla specifica richiesta di Spawn Origini vol. 1 mi ha venduto invece il numero 3 ed io fidandomi l'ho presa in quel posto. Accorto subito dell'errore sono stato costretto a riconsegnare il volume e a scambiarlo con altri prodotti, bene o male, presi a caso. Uno di questi era appunto il suddetto titolo.
Per chi non lo sapesse Crossed è un universo creato da Garth Ennis(the Boys) in cui un male/virus/maledizione/chilosa colpisce il genere umano degenerandolo, involvendolo ad essere privo di ogni sorta di sensibilità ma soprattutto privo di etica e morale. Una sorta di apocalisse zombie e gli infetti si riconoscono grazie ad una croce sanguinolenta, una piaga che si forma sul viso. E molti di voi storceranno il naso, chi come me, almeno, non è un amante del genere. La serie originale narrava le vicissitudini di un gruppo di sopravvissuti alla ricerca di un posto sicuro che non avrebbero però mai trovato(non ho mai letto la serie originale ma mi riprometto di farlo). Ciò che rende questo fumetto speciale sono le analisi sociologiche che ci portano a pensare che se non ci fossero restrizioni l'uomo sarebbe essenzialmente un essere cattivo e malvagio. L'unico obiettivo della giornata sarebbe seviziare il prossimo. In modi che voi neppure immaginate: mi spiego. Ciò che troverete sia nelle pagine dell'originale Crossed sia nei vari spin-off sono scene di violenza gratuita, gli scrociati(così si chiamano gli infetti) spaccheranno arti, li staccheranno, sbudellerano, stupreranno, polverizzeranno genitali, inchioderanno, crocifiggeranno e per festeggiare daranno inizio ad un saturnale dove si ingropperanno tutti. Per questa testata è normale amministrazione quindi se siete tipi che si scandalizzano facile fate marcia indietro e andate a leggere Topolino altrimenti passate alla prossima riga del mio commento.




Passiamo quindi all'opera in questione; “Manchi solo tu!” è una web comics che Avatar Press ha cominciato circa due anni or sono, scritta da Spurrier e disegnata da Barreno(vol.1) e Melek(vol. 2) narra le vicende di un manipolo di uomini che abita su una delle isole Orcadi(Scozia ndr). In particolare del protagonista Shaky, ex scrittore, che dopo una serie di peripezie riesce a incrociare il suo destino con quello di questo rifugio. Shaky tiene un diario, suddiviso in capitoli che fungono da incontro settimanale sul web. Fondamentalmente si narrano le questioni quotidiane che il gruppo di superstiti affronta durante il post apocalisse; spedizioni per trovare il cibo, incontri ravvicinati con gli scrociati sono il pane quotidiano di questa serie. Ciò che importa di più però non è questo ma sono le riflessioni del protagonista: serviva davvero che tutti fossero infettati per capire che l'uomo stava già mandando a puttane tutto? Malvagità, egoismo e disinteresse per gli altri sono fenomeni più frequenti tra i personaggi non infetti, i passati torbidi degli uomini di Cava(l'isola in cui sono rifugiati ndr), le soddisfazioni dei bisogni fisici degli uomini nei confronti di una ex prostituta sorda che non ha mai conosciuto altro che la propria mercificazione; perché gli altri non la aiutano a coltivare la propria personalità, il proprio Io? Questi sono solo due episodi narrati nelle vignette di questo survival comic che vi faranno perdere speranza nel genere umano. Pian piano anche gli unici sani rimasti in tutto il pianeta si dovranno abbandonare ad un unico credo: sopravvivere senza guardando in faccia nessuno. Regredendo anche loro ad uno stato animalesco forse inconsciamente, forse no, come Shaky che gradualmente si renderà sempre più antipatico, pure a se stesso come scrive sul diario. Anche questa volta Avatar ci offre un fumetto di alta qualità, apocalisse zombie sì ma non incentrata sulla sopravvivenza e sulle solite cose ma un'analisi accurata della natura umana. Una vera e propria invettiva che si può applicare al mondo odierno, e voi come vi ritenete prede o predatori di un mondo spietato? Un mondo in cui la solidarietà, il bene comune, l'amore per il prossimo sono scomparsi, lasciando spazio solo agli squali, predatori della loro stessa specie. La cultura classicamente intesa ha lasciato spazio a quella del vil danaro e a quella dell'individualismo spietato in cui solo il più forte o meglio, il più ricco o il più furbo vince. Aborriamo il mondo animale come incivile ma siamo sicuri che per trovare i veri incivili non basterebbe guardare lo specchio tutte le mattine?  

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