domenica 9 novembre 2014

Toy Story 4 - Sequel pericolosi

La notizia sta già circolando in rete, è tutto vero… purtroppo. John Lasseter si metterà presto al lavoro per realizzare il quarto capitolo della stupenda saga di Toy Story, affiancato dal regista di “Up” – Pete Docter, e Andrew Stanton – regista di “Alla ricerca di Nemo”. La data prevista è il 16 Giugno 2017.


 Le premesse sarebbero anche buone, se non fosse che ultimamente la Disney sta puntando troppo su progetti passati, cercando di cavalcare l’onda del successo. Vi ricorda qualcun altro? Si, anche la Dreamworks spesso e volentieri si è lasciata prendere la mano distruggendo le cose buone che aveva in repertorio.
Partendo da Shrek - che è nato come personaggio irriverente e fuori dagli schemi, ma che è finito con l’essere omologato ad ogni altro protagonista qualsiasi - successivamente polverizzando la saga di Madagascar, e non convincendo del tutto con Dragon Trainer 2.
La Disney si dovrebbe porre come rivale naturale, e fino ad oggi ci è più o meno sempre riuscita egregiamente, proponendo storie nuove, in ambienti spettacolari, con personaggi intraprendenti e simpaticissimi. Dopo l’acquisizione della Pixar nel 2006 le cose sono cambiate fin da subito, poiché da quel momento in poi sono cominciati i primi passi falsi. Cars, lungometraggio con tematiche già fin troppo discusse in mille altre occasioni; The Brave, che per certi versi ricorda in parte il lungometraggio animato “Koda,fratello orso”. Per evitare altri errori allora Lasseter ha avuto la brillante idea di creare nuovi capitoli di film già realizzati, al solo scopo di fare soldi facili e continuare a vendere gadget e diritti d’immagine.  
Il problema è che tutto questo porterà a una lente distruzione dell’originalità Pixar! La saga di Toy Story è stata più che egregiamente conclusa, allora perché accanirsi fino alla fine su uno dei capolavori dello studio d’animazione?

Nei film precedenti sono state affrontate tematiche per niente banali, in più in modo molto serio, quindi sarà molto difficile ripetersi . Anzi, si rischia di fare la fine di Monster University, ossia di un film “semplicemente carino”, godibile, simpatico e basta. Di livello ben inferiore rispetto a Monsters & co.


 Francamente trovo molto rischiosa questa operazione commerciale, però ammetto che ho pensato la stessa in occasione dell’uscita di Toy Story 3, che si è poi rivelato un capolavoro. Spero solo di sbagliarmi anche stavolta.

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