giovedì 10 aprile 2014

HER, come sarà l'amore tra 10 anni


Non sono un amante delle storie d’amore(scusate il gioco di parole) ma questo film è decisamente una cosa diversa. O meglio, è una storia d’amore ma nello stesso tempo è anche un po’ ciò che potrebbe coinvolgere tutti noi, per amore o per semplicemente un rapporto d’amicizia.

La trama si sviluppa in un anno non ben dichiarato anche se dalla tecnologia si direbbe tra non più di qualche anno: le auto sono come le nostre, i treni anche, solo la tecnologia digitale è decisamente un passo avanti. Infatti una software house riesce a produrre un sistema operativo cosciente, una vera e propria intelligenza artificiale in grado di rapportarsi con il proprio possessore. Questa coscienza possiede libero arbitrio e fare da organizzatrice/computer è semplicemente il suo lavoro; intanto impara, cresce, si diverte e prende coscienza della propria esistenza.

Scarlett Johansson è la voce di Samantha
Ma veniamo al protagonista: si chiama Theodore, scrive lettere di congratulazioni, d’amore per altre persone e esce da un matrimonio difficile. Lentamente questa cosa lo sta distruggendo, lo sta allontanando dagli amici e dalle relazioni umane. Intrigato dal sistema operativo Theodore lo acquista e lo installa sul computer di casa. Samantha, si darà da sola questo nome, si rivela subito un’entità speciale, simpatica e desiderosa di definirsi come entità reale. Pian piano il rapporto si fa più intimo e infine l’amore; la storia subirà ovviamente delle impennate ma anche delle clamorose cadute tra problemi etici, morali ma anche prettamente pratici come banalmente il problema del sesso. Come ho già detto prima ribadisco che questa entità non è costretta ad essere amica o amante del proprio possessore, questo è fondamentale per la comprensione del film perché il rapporto è reale in questo modo e non fittizio o imposto. I problemi arriveranno quando il super computer diventerà un super umano in grado quindi di gestire molteplici rapporti nello stesso momento anche se mi fermo per non svelare troppo la trama e farvi perdere la voglia di vedere il film.

Ciò che però colpisce è che è quello che sta succedendo a tutti: per una delusione o per altro, e con le possibilità tecnologiche che aumentano, ci stiamo allontanando dalla realtà. Costruiamo rapporti fittizi sui social senza preoccuparci di avere un reale riscontro umano. Stiamo perdendo la nostra umanità, la nostra capacità di relazionarsi con gli altri ovvero la base di una qualsiasi società.

Unica pecca è che la voce di Samantha, che era della Scarlett Internazionale, in Italia è stata doppiata da Micaela Ramazzotti che, secondo me, non riesce a rendere come l’attrice americana.



Voto 8/10

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.